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Chiodi e Marchionne oggi a L'Aquila

Chiodi e Marchionne oggi a L'Aquila

Fiat, al teatino Marchionne la Medaglia Aprutium: "Gli abruzzesi cadono e si rialzano da soli"

L'ad Fiat ha ricevuto dal Consiglio regionale abruzzese la medaglia Aprutium conferita "agli abruzzesi che con la loro attività hanno onorato la terra di Abruzzo". "Non ho mai visto un abruzzese arrendersi e aspettare che arrivasse un salvatore" ha detto

Va all'ad di Fiat, il teatino Sergio Marchionne, la Medaglia Aprutium per il 2013: l'onorificenza conferita ogni anno dall'ufficio di presidenza del Consiglio Regionale dell'Abruzzo "agli abruzzesi che con la loro attività hanno onorato la terra di Abruzzo".

Questa mattina la cerimonia a L'Aquila in una seduta solenne del Consiglio Regionale. Il riconoscimento a Marchionne "per aver onorato la terra d'Abruzzo con la sua prestigiosa attività grazie alla quale la Fiat è divenuta una azienda riconosciuta in tutto il mondo" è stato conferito dal presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, il quale ha sottolineato i legami del gruppo Fiat con il territorio, accennando alla recente visita dell'Ad del Lingotto allo stabilimento Sevel in Val di Sangro e il legame personale di Marchionne con la filiale teatina.

Nel suo intervento in Consiglio, Pagano ha presentato Marchionne ripercorrendo tutte le tappe della sua vita, a partire dalla comunità familiare "con un esercito di zii e parenti a Cugnoli", quindi alla decisione della famiglia di lasciare l'Abruzzo: "una storia come tante di emigrazione". Parlando delle sfide che affronta oggi il gruppo Fiat-Chrysler, ha sottolineato "la complessità estrema del mondo nel quale Marchionne si muove", ed ha ricordato l'investimento da 700 milioni in 5 anni annunciato "non più di tre mesi fa" per lo stabilimento di Atessa,

Sugli abruzzesi Sergio Marchionne ha commentato: "Non ho mai visto un abruzzese arrendersi e aspettare che arrivasse un salvatore da chissà dove a regalargli un domani migliore. Gli abruzzesi cadono e si rialzano da soli, non perdono tempo a lamentarsi, ma fanno, producono, ricostruiscono". Quindi ha aggiunto l'ad Fiat: "Credo che questo sia l'atteggiamento di cui ha bisogno l'Italia oggi", h

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