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Maglia nera al chietino per i contributi alle imprese artigiane

Secondo un approfondimento condotto da Confartigianato Abruzzo, su un’indagine del Centro studi della Confederazione nazionale, si registra un calo del 13,4 per cento, con un credito concesso pari a 269 milioni di euro

Primato negativo per la provincia di Chieti in materia di credito: è all’ultimo posto in Abruzzo per i prestiti alle imprese artigiane, al 160esimo nella graduatoria nazionale. In particolare, si registra un calo del 13,4 per cento, con un credito concesso pari a 269 milioni di euro. Questi i dati di un approfondimento condotto da Confartigianato Abruzzo, su un’indagine del Centro studi della Confederazione nazionale. 

La media abruzzese, invece, registra un calo dell’8,6 per cento - contro il 6,1 per cento di quella italiana - ossia 90 milioni di euro in meno, rispetto allo stesso periodo del 2015. La regione scivola così al terzultimo posto della graduatoria nazionale. 

Il dato, tra l'altro, è il peggiore tra quelli registrati negli ultimi due anni, tutti negativi: nel 2014 -2% a marzo, -1,7% a giugno, -2,1% a settembre e -5,3% a dicembre; nel 2015 -7% a marzo, -8% a giugno, -8,1% a settembre e -4,5 a dicembre.

Se Chieti è la peggiore, non se la passano bene le altre province d’Abruzzo: seguono Teramo (-9,9%, 100esima posizione; 259 mln) e Pescara (-7%, 81esima posizione; 223 mln). Seppur con il segno meno, registra il risultato migliore, non solo d'Abruzzo, ma anche d'Italia, la provincia dell'Aquila: -1,2%, primo posto della graduatoria nazionale (198 milioni di euro).

L’Abruzzo è anche la prima regione d’Italia per il minor calo dei tassi attivi effettivi sui finanziamenti per cassa a imprese non finanziarie riferiti ad operazioni in essere e a rischi autoliquidanti e a revoca: un’impresa abruzzese paga un tasso del 6,12% (4,82% in Italia), in diminuzione di 27 punti base rispetto all'anno precedente.

“Le vicende a tutti note nelle quali sono state coinvolte le banche locali – commenta il segretario di Confartigianato Abruzzo, Daniele Giangiulli – hanno contribuito a peggiorare il dato abruzzese, con la regione che è finita tra le ultime posizioni. Ora – prosegue – è indispensabile da un lato che la Regione faccia la propria parte pubblicando entro l'anno il bando per migliorare l'accesso al credito delle Pmi abruzzesi per il tramite del Consorzi Fidi, dall'altro che le banche riducano gli spread applicati, perché, come dimostrato dal nostro studio, i tassi in Abruzzo sono scesi meno rispetto alle altre regioni italiane”.  

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