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San Giovanni Teatino: anche Obi licenzia, la rabbia dei sindacati

Dopo Metro, l'azienda manda a casa quattro lavoratori. I sindacati: "Quanto si sta verificando esprime concretamente l'atteggiamento che molte catene distributive, operanti in Italia, stanno perseguendo approfittando della crisi"

“Obi di Sambuceto, dopo  anni di altalenanti relazioni sindacali e una storia contrattuale, decide di licenziare unilateralmente 4 lavoratori per ragioni economiche, chiudendo la porta ad una possibile apertura di una mobilità che avrebbe potuto dare un paracadute d'ammortamento alle risorse umane sapientemente scelte”. Dopo il caso Metro, le segreterie sindacali Cgil, Cisl e Iul tornano a denunciare “chi si approfitta della crisi per liberarsi di dipendenti indesiderati”

“A Sambuceto - spiegano  - non si è neanche potuto tentare di trovare un terreno di soluzioni alternative e di condivisione. Dobbiamo assistere alla dolorosa conta degli “esuberi” sbattuti fuori senza  perché. Un modello di business basato sui licenziamenti è un modello perdente, di basso livello, di scarsa portata. Ci saremmo aspettati di più da chi dirige un gruppo così importante come Obi .

Quanto si sta verificando alla Obi – concludono -  esprime concretamente l'atteggiamento che molte catene distributive, operanti in Italia, stanno perseguendo, approfittano della crisi.

Questo atteggiamento riporta le conquiste dei lavoratori indietro negli anni, attraverso scelte unilaterali, non condivise e che nei fatti portano i lavoratori colpiti da questi processi  riorganizzativi a richiudersi a riccio, preoccupati della perdita di posti di lavoro”.

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