Mercoledì, 19 Maggio 2021
Economia

Legacoop sostiene la nascita di cooperative nei comuni inseriti nel cratere sismico

Presentato il bando Centro Italia reload

Nuove cooperative per far ripartire l’Italia centrale colpita dal sisma: questa la finalità del bando Centro Italia Reload presentato questa mattina in conferenza stampa dal Gruppo dei giovani cooperatori Generazioni Abruzzo e da Legacoop Abruzzo.

Il bando prevede un plafond di 235mila euro, raccolti tra le associate, ed è finalizzato alla nascita di nuove cooperative nei 140 Comuni inseriti nel cratere sismico dell’Italia centrale, di cui 23 in Abruzzo, sostenendo progetti di turismo, cultura, ambiente e agroalimentare, servizi innovativi per la collettività, assi portanti di uno sviluppo sostenibile.

“Con questa iniziativa – dichiara Fernando Di Fabrizio, presidente di Legacoop Abruzzo- prosegue l’impegno di Legacoop, avviato già nel 2009 per il sisma dell’Aquila, nel sostenere le aree del cratere e favorire la ricostruzione del tessuto economico e sociale.
Sono previste due possibilità- continua il Presidente- la prima è dedicata alla nascita di nuove cooperative di comunità, ovvero imprese costituite da cittadini e altri attori locali per il miglioramento della qualità della vita e l’interesse generale della collettività; la seconda sezione è dedicata invece a nuove imprese cooperative”.

"Le cooperative – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco – sono da sempre espressione delle comunità locali e della propria missione di salvaguardia delle comunità stesse attraverso la creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani, la strutturazione di servizi, il recupero di produzioni e mestieri tradizionali, la valorizzazione sotto il profilo turistico e ambientale dei nostri territori. Oggi – continua l’assessore – abbiamo l’occasione storica di sostenere e accompagnare la nascita di nuove cooperative affinché possano colmare in maniera efficiente alcuni dei vuoti lasciati dal sisma ".

Il bando si chiuderà il 31 dicembre per le nuove cooperative e il 31 gennaio 2018 per le cooperative di comunità. Le proposte saranno valutate per valore imprenditoriale, impatto sul territorio e capacità di fare rete, sviluppo e creazione di lavoro, innovazione tecnologica. 
 

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