Economia

Lavoro, la Cisl: "Ora ci sono incentivi per giovani e Sud"

Il punto sull'incentivo "occupazione Giovani"

Nel 2017 i datori di lavoro del settore privato che decideranno di assumere nuovo personale potranno usufruire di importanti agevolazioni: l’incentivo occupazione Giovani e l’incentivo occupazione Sud. Ne è convinta la Cisl, che tramite Monica De Vito del coordinamento Giovani Cisl Abruzzo Molise fa il punto sull’incentivo “occupazione Giovani”. Destinato a tutti i disoccupati, su tutto il territorio nazionale, con età tra i 16 ed i 29 anni,  non inseriti in percorsi di studio o formazione ed iscritti al programma Garanzia Giovani, l'incentivo prevede le seguenti tipologie contrattuali agevolate: Contratto a tempo indeterminato, Contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi, Apprendistato professionalizzante, Contratti a tempo parziale, Soci lavoratori.

"I rapporti di lavoro devono iniziare nel corso del 2017 - spiega De Vito - I benefici saranno concessi fino ad un tetto  di 200 milioni di euro. Per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato  le imprese  hanno diritto ad uno  sgravio  totale dei contributi previdenziali, con un tetto di 8.060 euro annui, per una durata massima di 12 mesi. Ma anche per le assunzioni con contratto a termine, di almeno 6 mesi, sono previste agevolazioni, anche se dimezzate:  lo sgravio è del 50% della contribuzione previdenziale ed il tetto si ferma a 4.030 euro su base annua".

L’incentivo Occupazione Sud, invece, riguarda tutti i datori di lavoro privati delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che assumono a tempo indeterminato persone disoccupate: di età compresa tra i 15 e i 24 anni; lavoratori con almeno 25 anni, privi di impiego da almeno sei mesi che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi; negli ultimi sei mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione. Le  imprese  hanno diritto ad uno sgravio totale dei contributi previdenziali, con un tetto di 8.060 euro annui, per una durata massima di 12 mesi. L’incentivo è legato alla sede di lavoro in cui viene effettuata l’assunzione, a prescindere dalla residenza del lavoratore. Ma la dote finanziaria varia. Le Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) possono accedere a  500 milioni di euro, invece quelle in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) a 30 milioni di euro. Le domande di agevolazioni devono essere presentate, telematicamente, all’Inps.

"Intere generazioni di giovani sono senza una prospettiva, stanno progressivamente allargando la fascia di popolazione povera. Una situazione drammatica dove gli incentivi e le agevolazioni per la creazione di nuovi rapporti di lavoro sono scelte positive per il mercato del lavoro giovanile. Ma, - chiude De Vito - bisogna ripartire dalle politiche attive per il lavoro per garantire ai giovani una piena occupazione".

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