Economia

Sciopero Cgil: "La riforma del lavoro va cambiata"

I lavoratori temono per il futuro e raccontano di "fogli di licenziamento in bianco" e tagli di 70 unità in un anno. Il segretario Di Laudo parla di "precarietà estrema". La protesta continua il 4 maggio a San Salvo

Daniela Primiterra, 40 anni e 5 figli, lavora in Coop. È una dei lavoratori che stamani (giovedì 26 aprile) hanno manifestato davanti alla Prefettura di Chieti. L’iniziativa di oggi è la seconda di tre organizzate dalla Cgil di fronte ai dati sulla cassa integrazione ordinaria (+66,64 per cento) e straordinaria (33,06 per cento).

Tra le tante storie difficili, Daniela, per ora, si sente tutelata. “Cominciano a sorgere le prime difficoltà – racconta – ma in altre catene va peggio e per le donne è ancora più difficile”. Alle lavoratrici viene chiesto se hanno intenzione di sposarsi o avere figli. E la pratica del “far firmare il foglio di licenziamento in bianco” appare sempre più diffusa. “Con la liberalizzazione dei giorni di apertura – spiega Daniela – andrà sempre peggio: alla Coop pagano il 35 per cento in più nei festivi, ma questo non succede per gli altri marchi. E con le aperture domenicali non c’è più nemmeno la possibilità di riposarsi con la famiglia”.

Anche Andrea De Lutis, 35 anni, dal 1998 dipendente della Mg Minigears, azienda metalmeccanica di Poggiofiorito, è preoccupato per il futuro. “In un anno su 180 dipendenti l’azienda ne ha tagliati quasi 70. Ora c’è una lievissima ripresa, ci chiedono molti sacrifici, ma entrano soltanto interinali, non ci sono assunzioni da anni. La riforma delle pensioni è dannosa per i lavoratori e per l’azienda stessa – dice – non si possono manovrare macchinari pesanti fino ai 65 anni”.

E mentre i lavoratori manifestavano, la Cgil ha incontrato il vice prefetto vicario, Domenica Calabrese, per raccontare l’emergenza occupazionale in provincia di Chieti e per dare un punto di vista diverso sulla riforma del lavoro, che secondo il sindacato va cambiata. “La giornata di oggi – spiega il segretario generale Germano Di Laudo – è la seconda di tre iniziative: la prima c’è stata il 24 aprile con il lavoratori della Val di Sangro, la prossima sarà il 4 maggio a San Salvo. Abbiamo parlato della Burgo, della Sixty e della precarietà estrema soprattutto in provincia. Una situazione aggravata dalla riforma del lavoro e dall’aumento della tassazione”.

Ma l’impegno della Cgil non si ferma qui. Il 10 maggio prossimo sarà la volta dei giovani, che diranno la loro sulla riforma del lavoro. “Una riforma – continua Di Laudo – che non va loro incontro, non li agevola nell’occupazione né migliora la prospettiva di godere di una pensione”.

 

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