L'antica fonte di Venere di Fossacesia tornerà allo splendore dell'epoca romana

Iniziati i delicati lavori per rendere nuovamente fruibile ai visitatori il monumento storico dell'area di San Giovanni in Venere

Proseguono i lavori sul belvedere e alla Fonte di Venere, nell’area monumentale di San Giovanni in Venere, a Fossacesia. Si tratta di interventi eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della Regione Abruzzo, per arginare il dissesto idrogeologico che ha interessato la zona e per il quale il Comune di Fossacesia ha ottenuto, a seguito di approvazione di un progetto, un finanziamento di 500 mila euro derivante dalle economie F.S.C. 2007-2013, delibera Cipe 97 del 22 dicembre 2017.

Una parte di questa somma è stata destinata al ripristino dell’antica Fonte di Venere, di origine romana, di proprietà dello Stato. Costituita da due vasche in pietra attualmente piene di acqua proveniente da una vicina sorgente naturale ancora attiva, la Fonte presenta al suo interno una volta a botte, dove si notano due fori circolari dai quali probabilmente un tempo si calavano i secchi legati a funi per attingere l’acqua.

Secondo un’antica tradizione pagana, praticata fino alla metà del XX secolo, le donne desiderose di concepire un figlio si recavano ad attingere l’acqua che sgorgava dalla fonte.

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Riportarla al suo splendore sarà senza dubbio un importante richiamo turistico per i tanti visitatori che raggiungono l’abbazia di San Giovanni in Venere", commenta il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che per anni si è prodigato per ottenere i fondi necessari per restaurarla e renderla agibile. "ll muro di cinta della Fonte - precisa - verrà ripristinato esattamente con gli elementi lapidei originali, i quali sono stati censiti e conservati per il corretto riposizionamento".

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