Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia Lanciano

Sconti sulla Tari per le utenze non domestiche, risparmiati 92mila euro grazie alla differenziata

Il consiglio comunale di Lanciano ha approvato le tariffe per il 2018: minimo aumento per le utenze domestiche, avvantaggiate le 1.726 attività produttive che l'anno scorso sono state involontariamente destinatarie di aumenti a causa di un'anomalia tecnica

Il consiglio comunale di Lanciano ha approvato, durante la seduta di mercoledì, la tariffa Tari relativa all’anno 2018. La tassa sui rifiuti è stata rimodulata in modo da diminuire la quota di circa 92mila euro rispetto al 2017, risultato reso possibile grazie ai risultati positivi della raccolta differenziata. Gran parte del risparmio verrà investito per agevolare le tariffe delle attività produttive (1.726 utenze non domestiche), che lo scorso anno sono state involontariamente destinatarie di aumenti a causa di un'anomalia tecnica.

Il Comune di Lanciano nel 2018 ha un costo complessivo per la gestione rifiuti pari a 4.782.255 euro, 91.868 euro in meno rispetto alla quota dello scorso anno (4.874.723 euro), con una diminuzione dell’1,9%. Il costo medio pro capite della Tari 2018 è di 135 euro, 2 euro in meno rispetto all'anno precedente (137 euro nel 2017). Bisogna considerare che il costo medio standard per tonnellata di rifiuti per il servizio raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento sia calcolato - ai sensi del Dpcm 29 dicembre 2016 - in 475,95 euro; il costo medio effettivo del Comune di Lanciano è di 269,17 euro per tonnellata, 206 euro in meno rispetto al costo standard. 

Il piano finanziario Tari 2018 prevede ulteriori agevolazioni per le utenze non domestiche con riduzioni rispetto al 2017 che vanno dal 4,9% al 5,5%: in particolare, si registrano riduzioni per le seguenti tipologie: uffici, agenzie, studi professionali (-5.16%), negozi di abbigliamento librerie e ferramenta (-5,46%), edicola, farmacia, tabacchi (-5,36%), attività artigianali (-5,49%), ortofrutta, pizza al taglio, fiori (-4,9%) bar, caffè, pasticcerie (-4,9%). ristoranti, pizzerie, trattorie (-5%). 

Complessivamente, avranno una riduzione delle tariffe rispetto allo scorso anno 1-726 utenze non domestiche: salvo banche e ospedali (20 utenze), tutte le utenze che lo scorso anno hanno coperto il gettito maggiore di 210mila euro, somma di cui hanno beneficiato maggiormente le utenze domestiche, saranno ristorate con riduzioni della tariffa. 

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