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Cittadinanza attiva: a Lanciano è possibile prendersi cura dei beni comuni urbani

Fra i primi in Italia, il consiglio comunale ha approvato un regolamento che disciplina le modalità di collaborazione

Se siete fra quei cittadini che vorrebbero prendersi cura di un parco giochi, di un'aiuola, di un edificio comunale, da oggi a Lanciano sarà possibile farlo in pochi passaggi, guidati da al “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani”, approvato dal consiglio comunale lo scorso dicembre. Si tratta delle prime iniziative del genere in Italia.

Questa novità, redatta con la consulenza scientifica dell'associazione Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà, è stata presentata ieri in una conferenza stampa in Comune. Lo scopo è far partecipare attivamente i cittadini al benessere della comunità, operando, in collaborazione con il Comune, nella cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni urbani. Si tratta non solo di beni materiali, come può essere un giardino o un edificio, ma anche di quelli immateriali, come un servizio offerto da un singolo alla comunità. 

Le proposte possono arrivare da privati cittadini o associazioni, anche informati, o realtà imprenditoriali. Indipendentemente da residenza o cittadinanza, ci si può attivare per offrire i propri servizi. 

Le proposte di collaborazione devono essere presentate utilizzando l’apposito modulo scaricabile dal sito del Comune, vanno indirizzate poi alla segreteria generale del Comune e infine sono assegnate a un ufficio specifico, che provvede a esaminarle e approvarle qualora rispettino tutti i requisiti. Nel caso in cui si sia intenzionati a offrire il proprio servizio, ma non si ha un'idea chiara di cosa occuparsi, l'8 marzo scorso, la giunta comunale ha stilato un elenco di beni comuni che possono formare oggetto di proposta di collaborazione.

All'approvazione della proposta di collaborazione, segue la stipula di un “Patto di collaborazione”, che definisce gli obblighi reciproci dei cittadini proponenti e del Comune.

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