Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

La Cisl Abruzzo per le riforme: 2013 critico ma non come il 2012

La Cisl individua i punti critici dell'economia e sforna una lista di proposte: "Serve il coraggio alla classe dirigente regionale per far rivivere tra i cittadini l’interesse e l’attenzione per una politica diversa, capace di costruire una Regione moderna e dinamica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Il 2013 si concluderà con le elezioni regionali e l’Abruzzo sarà impegnato in una fase elettorale che assorbirà risorse ed energie, mentre la crisi del Paese e dell’economia anche regionale si prevede sia in difficoltà, anche se più contenuta rispetto al 2012.

Così il segretario generale Cisl Abruzzo, Maurizio Spina, introduce le proposte di riforma pensate per il grande cambiamento.

“Il tempo che resta – dice -  può essere sufficiente, se vede un impegno corale di tutti i protagonisti la comunità, per completare il processo riformatore e raggiungere risultati concreti, rendendo l’Abruzzo più moderno e competitivo.

Il lavoro infatti, non è compiuto, e nella stessa Sanità Regionale dove i conti tornano, dobbiamo raggiungere i costi standard, mentre la sanità sul territorio cammina troppo lentamente e la programmazione socio-sanitaria non vede ancora la luce – e conclude - è il coraggio che serve alla classe dirigente Regionale per far  rivivere tra i cittadini l’ interesse e l’attenzione per una politica diversa, capace di costruire una Regione moderna e dinamica e servono programmi chiari, un rinnovamento della politica, della gestione della cosa pubblica etc, ma per ripartire bene é bene concludere bene e responsabilmente questo periodo di grandi cambiamenti”.

 

LE PROPOSTE DELLA CISL

LAVORO : Riformare il mercato del lavoro a partire dai centri per l’impiego e favorire la mutualità, per far fronte al superamento degli strumenti in deroga per i lavoratori dei settori scoperti.

SANITA’ : Completare la costruzione della sanità sul territorio. Qualità e costi standard da raggiungere. Superare la tassazione aggiuntiva in atto, da restituire alle famiglie ed alle imprese.

PIANO SOCIO-SANITARIO : Dotare la regione di un piano socio-sanitario per l’integrazione degli interventi. Pervenire ad una programmazione unitaria raccordando ambiti sociali e nuovi distretti sanitari.

RIFORMA DEL PERSONALE REGIONALE : L’intesa sul riordino, deve al più presto diventare operativa in tutte le sue parti, per premiare merito e competenze, ridurre sprechi e rendere l’istituzione vicina ai cittadini ed alle imprese.

WELFARE : Una legge organica di riforma del welfare che sia universalistica e compartecipata in rapporto al reddito del nucleo familiare.

COMUNI : Pervenire ad una diffusa presenza nel territorio regionale di Unioni dei Comuni ( fino a 10.000 abitanti), per gestire insieme i servizi, per ambiti omogenei.

 TRASPORTI : Realizzazione dell’azienda unica del trasporto gomma-ferro.

CICLO INTEGRATO ACQUE : Il processo di riordino del ciclo idrico integrato va completato con la costituzione di una unica società di gestione ed un Ato unico in grado di governare il processo di riordino.

CONSORZI INDUSTRIALI : Realizzare il nuovo soggetto regionale dei servizi alla imprese, prevedendo il definitivo superamento della fase commissariale.

CREDITO: La politica del credito va definita con il completamento della riduzione dei Consorzi Fidi e la riforma della Fira, per rispondere a Balisea 3.

UNIVERSITA’ : Favorire la costituzione della Federazione Università D’Abruzzo.

RICERCA : Rimettere ordine ai centri di ricerca della Regione, ed aprirli alle Università ed alle Imprese, in vista della nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020 che pongono la ricerca

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