rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Economia

L'inverno troppo caldo manda la natura in tilt: l'allarme di Coldiretti

Nelle ultime settimane spesso la colonnina di mercurio nelle ore più soleggiate è salita su valori primaverili

Dall'Abruzzo dove non c'è neve al Lazio e alle altre regioni limitrofe dove i laghi rimangono in condizioni critiche: l'inverno "bollente" manda la natura in tilt dopo un 2023 che ha fatto registrare la caduta del 14% di precipitazioni in meno ed una temperatura superiore di 1,14 gradi rispetto alla media storica del periodo 1991-2020. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare l'anomalia con la colonnina di mercurio che nelle ore più soleggiate del weekend sale su valori primaverili.

"Il caldo fuori stagione - sottolinea la Coldiretti in una nota - favorisce in tutte le piante il risveglio anticipato anche le fioriture anticipate come per le mimose in anticipo di oltre un mese rispetto alla data dell'8 marzo, con il pericolo di esporre le coltivazioni ai danni di un prevedibile, successivo, forte abbassamento delle temperature con la conseguente perdita dei raccolti". A preoccupare è anche la siccità che mette a rischio le semine di cereali, legumi, ortaggi ma anche il foraggio nei pascoli che risulta in netto calo.

"La mancanza di acqua - continua la Coldiretti - provoca ripercussioni anche sui costi per le imprese aumentati anche a causa del rialzo delle quotazioni del foraggio mentre in Puglia siccità e venti di scirocco con alti tassi di umidità hanno ridotto anche la produzione di carciofi del 60% mentre in Sicilia e Sardegna si segnalano difficoltà allo sviluppo di frutta e ortaggi con le arance o le insalate che non riescono a crescere adeguatamente per la carenza di acqua. C'è scarsità di neve in diversi settori dell'arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica e una situazione di stress idrico che cresce ma mano che si scende verso Sud con apice nelle isole, che non è certo normale nel mese di gennaio".

Coldiretti poi evidenzia coe l'agricoltura italiana sia l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. "I cambiamenti climatici impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territori. Un obiettivo che richiede un impegno delle istituzioni per accompagnare innovazione dall'agricoltura 4.0 con droni, robot e satelliti fino alla nuova genetica green no ogm ma servono anche - conclude Coldiretti- investimenti per la manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque con un sistema diffuso di piccoli invasi che possano raccogliere l'acqua in eccesso per poi distribuirla nel momento del bisogno".
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'inverno troppo caldo manda la natura in tilt: l'allarme di Coldiretti

ChietiToday è in caricamento