Economia

Inps: "I tagli del Governo si trasformano in revoche di sostegni ai cittadini"

Continua la protesta dei dipendenti Inps della sede di Chieti insieme ai colleghi di tutte le sedi d'Italia contro il taglio di 533 milioni di euro annuali stabilito dal Governo. Computer spenti e assembleee anche mercoledì e giovedì

Continua la protesta dei dipendenti Inps della Sede di Chieti insieme ai colleghi di tutte le sedi d’Italia contro il taglio di 533 milioni di euro annuali stabilito dal Governo per il 2013, 2014 e 2015.
Le lavoratrici e i lavoratori dell’Inps aderiscono alla protesta portando avanti il black out informatico (indetto dall'Usb), tenendo quindi tutti i computer spenti ad eccezione di quelli degli sportelli per le giornate del 16 e 17 ottobre e le assemblee spontanee nei locali addetti al pubblico spiegando agli utenti e rendendoli partecipi i danni che queste misure stanno arrecando alla Previdenza Pubblica.

"Si tratta di fondi tolti alle pensioni, alla disoccupazione, alla cassa integrazione, agli invalidi civili ecc. che il Governo vuole incamerare, entro il 31 ottobre di ogni anno, per ridurre il debito pubblico" spiegano i lavoratori dell'Inps teatina " Ordini ferrei emanati dalla Direzione Centrale si trasformano, anche in sede locale a Chieti, in revoche di sostegni a chi ha perso una gamba o un braccio (tanto una basta e avanza secondo i pareri delle commissioni mediche) ai ragazzini dislessici (già colpiti dai tagli all’assistenza scolastica) ecc. ed ogni giorno assistiamo, sconcertati e indignati, alla fila di vecchiette e vecchietti in barella o portatori di handicaps in carrozzina che vengono sottoposti a visite di revisione obbligatoria".

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