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Incontro Confindustria Chieti e ministro Catalfo: “Abruzzo regione strategica”

Il presidente Pagliuca ha parlato degli aspetti economici abruzzesi con la ministra del Lavoro

“Ho voluto cogliere questa importante visita per parlare di Abruzzo soprattutto in termini di opportunità. Una piccola regione per estensione e numero di abitanti ma strategica per alcuni settori produttivi e felice per la posizione geografica che la mette al centro del Paese”. Così il presidente di Confindustria Chieti Pescara, Silvano Pagliuca in occasione dell’incontro con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

“È responsabilità di tutti – ha detto Pagliuca - e in primis della politica creare le condizioni di un territorio eco sostenibile e che sia in grado di esprimere valore aggiunto rispetto ad altri angoli del mondo.In Abruzzo abbiamo finalmente anche la Zona economica speciale per la quale però auspichiamo al più presto la nomina del commissario. I nostri scali marittimi sono, infatti, parte integrante e sostanziale della costituenda Zes, per i numeri legati al traffico consolidato e per le loro potenzialità. I porti di Ortona e di Vasto hanno dimostrato, specialmente in questi ultimi anni, con i loro operatori di poter garantire tutti i servizi richiesti dall'utenza, nonostante la mancanza di fondali adeguati (le imprese portuali e le aziende industriali aspettano da anni che vengano effettuati i dragaggi). Dovranno essere ancora di più uno degli asset strategici per la reindustrializzazione del territorio, svolgendo una funzione essenziale per la logistica del sistema produttivo”.

Pagliuca chiede che vengano accelerati “i tempi di adeguamento infrastrutturale per mettere in sicurezza anche le banchine con la convinzione che l'intermodalità delle merci, con i rispettivi raccordi ferroviari, rappresenti un momento di crescita per l'economia, nel segno della sostenibilità ambientale legata ai trasporti e alla razionalizzazione della logistica”.

Sull’Abruzzo poi il presidente di Confindustria ha sottolineato come “la nostra posizione geografica ancora una volta ci premia visto che affacciamo su un mare i cui dirimpettai sono paesi importanti per il nostro export. Parlo dell’Europa dell’est dove abbiamo importanti tassi di crescita e dove l’Italia è presente con 3.672 imprese controllate e 4.690 imprese partecipate per un totale di 362 mila addetti e un fatturato di 54 miliardi; ma oltre ai dirimpettai abbiamo anche un’area del mediterraneo più a sud molto importante per gli sviluppi futuri. Insomma, una regione cerniera che offrirà a Roma e al Lazio un hub portuale distaccato sull’adriatico”.

Infine la richiesta al ministro di “aggiungere come asset strategico trasversale la digitalizzazione. Una digitalizzazione tutta da fare nel nostro Paese ma a maggior ragione da fare nel nostro Abruzzo. Questo grande Paese ha necessità di fare scelte chiare e coraggiose perché, dopo più di 25 anni si cominci di nuovo a crescere. Senza la crescita non c’è possibilità di riprendere l’occupazione stabile”.

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