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Commercianti incontrano il prefetto in vista delle riaperture del 26 aprile

C’è voglia di ripartire, in sicurezza, ma anche tanta preoccupazione per quando l’Abruzzo tornerà in zona gialla

Una delegazione di Confcommercio Chieti ha incontrato il prefetto Armando Forgione e il questore Annino Gargano in occasione della giornata della “Legalità mi piace” ed in previsione delle riaperture che scatteranno da lunedì 26 aprile.

C’è voglia di ripartire, in sicurezza, ma anche tanta preoccupazione per quando l’Abruzzo tornerà in zona gialla. “Auspichiamo, sin da lunedì, il rispetto da parte di tutti delle regole antiCovid per poter tornare a lavorare senza dover correre il rischio – ha detto la presidente  Marisa Tiberio- di piombare di nuovo nell’emergenza sanitaria. Confcommercio lavorerà strenuamente per la legalità e per la salute di associati e non, mettendo a disposizione la nostra sede come punto vaccinale”.

All’incontro in prefettura oggi erano presenti Roberto Di Cicco dell’omonimo negozio di abbigliamento, Gabriella D’Orazio del Gran Caffè Vittoria,  Maria Chiara Boccassini del Nuovo Albergo, Guido D’Alessandro albergatore a Passo Lanciano,  Angelo Multari del ristorante Galleria Scalo e  Matteo Santarelli della Taverna Teate. Si è parlato anche della relazione diffusa a margine dell’ottava edizione della giornata nazionale “Legalità mi piace” che ha visto la partecipazione a Roma della presidente Tiberio. “Con il Covid 19 - afferma quest’ultima - è cresciuto il fenomeno dell’usura".

 Nonostante la terza edizione dello studio abbia riportato in Italia un quadro allarmante, l’Abruzzo non rientra tra le regioni dove si ritiene diffusa l’usura, contrariamente alla Campania, alla Puglia e alla Sicilia.

Il fenomeno criminoso dell’usura, però, è in forte crescita ed ha visto nel 2020 più che raddoppiato il numero degli imprenditori che sono rimasti incastrati nell’ingranaggio, 27% nel 2020 contro il 12,7% del 2019, con circa 40.000 imprese del commercio, della ristorazione e dell’alloggio a rischio di usura.

Un reato, ha precisato Confcommercio, che fatica ancora ad essere denunciato. “Anche in Abruzzo- spiega Tiberio- c’è una sottostima e una sottodenuncia del fenomeno. Per questi motivi chiediamo la massima attenzione ai tutori dell’ordine per prevenire ogni tipo di forma di illegalità e di abusivismo che potrebbe essere alimentata dalle grandi difficoltà incontrate dalle imprese durante la pandemia del Covid. Non a caso sono in forte aumento le frodi e le truffe informatiche specie a danno degli anziani”.
 

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