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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Le imprese dell’artigianato abruzzese resilienti alla pandemia, ma calano manifatturiero e costruzioni

Ad analizzare i dati ufficiali Unioncamere 2020-21 è Casartigiani Abruzzo, riflettendo anche sugli effetti della guerra e della crisi energetica

Le imprese artigiane registrate negli albi delle camere di commercio abruzzesi resilienti alla pandemia, con qualche eccezione. Ad analizzare i dati ufficiali Unioncamere 2020-21 è Casartigiani Abruzzo, riflettendo anche sugli effetti della guerra e della crisi energetica. 

“Nel segmento 2020-2021 – si legge nel report -  i dati non sono del tutto sconfortanti: se è vero che abbiamo perso 351 imprese tra le 4 province (pari all’1,1%), è anche vero che il periodo preso ad esame ha risentito degli effetti deflagranti della pandemia, con le restrizioni e la compressione dei consumi e della produzione”.

Tra le attività in calo spicca quella manifatturiera (-118 unità) e delle Ccostruzioni (-117). Resiliente invece il settore dei servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici, ecc..) con 5.600 unità e del commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli con circa 2.800 unità.
Le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione restano immutate con circa 1.300 unità ancora presenti.

Al 31 dicembre 2021 risultavano iscritte alla camera di commercio 31.268 imprese, contro le 31.619 attive al 31 dicembre 2020. 

Un dato che secondo i coordinatori di Casartigiani Abruzzo  va letto come positivo. “I dati di Unioncamere confermano che il sistema dell’artigianato abruzzese tiene – spiegano Dario Buccella e Flaviano Montebello -, tenuto conto che sono stati messi in ginocchio interi settori, e per via dell’epidemia e per la crisi delle materie prime”. Lo sguardo ora è rivolto all’anno in corso e all’onda d’urto della guerra russo-ucraina e della crisi energetica che ne è scaturita. “I rincari  delle materie prime e delle utenze – affermano ancora Buccella e Montebello - stanno rendendo vani gli sforzi degli artigiani e le loro attività sempre meno redditizie e se il sistema del credito non verrà snellito e supportato a livello governativo, prevediamo che molte aziende saranno seriamente minacciate da quella che potremmo definire la “tempesta perfetta”, ossia il binomio pandemia-guerra”.
 

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