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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Economia

Strategie e opportunità per il futuro delle imprese abruzzesi

Convegno a Chieti organizzato da Intesa Sanpaolo. Analizzati scenari e trend economici con particolare attenzione ai distretti industriali e ai settori meccanica e automotive

Un incontro per tracciare lo scenario attuale del tessuto economico e produttivo abruzzese e mettere a fuoco gli strumenti per consentire alle imprese regionali di superare questa fase di nuova incertezza legata agli effetti del conflitto russo-ucraino, senza che perdano slancio investimenti strategici nel medio-lungo periodo. Investimenti in parte già avviati, in primis in innovazione digitale e transizione ambientale, ed inseriti appieno nel quadro di ripresa che ha contraddistinto anche l’Abruzzo nel corso del 2021. Tutto questo è stato al centro dell’incontro sul tema “Costruire il futuro: strategie e opportunità per l’economia abruzzese”, organizzato da Intesa Sanpaolo nella sede di via Colonnetta a Chieti e che ha visto una nutrita partecipazione anche del mondo associativo e imprenditoriale locale.

L’evento è stato aperto da Gennaro Strever, presidente della Camera di Commercio Pescara-Chieti, e Giuseppe Ranalli, presidente Piccola Industria Confindustria Abruzzo. A seguire Giovanni Foresti e Rosa Maria Vitulano, della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, hanno presentato una approfondita disamina degli scenari e dei trend economici regionali con particolare attenzione ai distretti industriali dell’Abruzzo e con un focus particolare su meccanica e automotive.

Dati, dinamiche e valutazioni che hanno dato l’avvio alle riflessioni scaturite nell’ambito della tavola rotonda sul tema “Innovazione, sostenibilità, filiere e Pnrr: le priorità da cogliere per il rilancio del territorio”, cui hanno preso parte il direttore regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo, Roberto Gabrielli, il presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, il presidente della Carbotech di Martinsicuro, Lorenzo Dattoli, e la fondatrice e Ceo della L.Transport di Pescara, Luciana Ferrone. Conclusioni affidate a Paolo Musso, direttore commerciale Imprese Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo. A moderare l’appuntamento la giornalista Monica Di Pillo.

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Secondo i dati illustrati nel corso dei lavori i livelli di Pil dell’Abruzzo già prima della crisi pandemica erano ancora al di sotto rispetto a quelli delle crisi precedenti, mentre per i dati del 2021 si stima un recupero rispetto ai minimi della crisi pandemica con ritmi prossimi a quelli dell’Italia nel suo complesso. Centrale la propensione all’export del sistema produttivo regionale, la presenza di distretti industriali ed il ruolo presente e prospettico delle filiere. “Appare verosimile”, spiegano Giovanni Foresti e Rosa Maria Vitulano della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, “che le imprese italiane possano trovare nuove opportunità di crescita dal ripensamento della global value chain. Dopo aver perso quote di mercato a favore dei paesi emergenti, le Pmi italiane possono ora presentarsi come fornitori affidabili e vicini ai capofiliera europei e italiani, garantendo elevati standard qualitativi e di sicurezza degli approvvigionamenti”.

“Per ridare forza alla ripartenza che si era evidenziata nel 2021 e superare questa nuova fase di incertezza è fondamentale permettere alle nostre aziende di continuare il percorso intrapreso in termini di investimenti strategici in efficientamento energetico, digitalizzazione, valorizzazione dei rapporti di filiera. Per questo abbiamo attivato misure finanziarie per supportare le esigenze legate all’aumento del costo dell’energia e delle materie prime, permettendo loro di non frenare gli investimenti”, ha spiegato Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo, “nei primi tre mesi dell’anno abbiamo erogato oltre 110 milioni di euro di nuovo credito alle imprese dell’Abruzzo, con una attenzione crescente ai finanziamenti S-Loan, una linea di finanziamenti che prevede un meccanismo di premialità al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità. Nell’arco temporale del Pnrr, Intesa Sanpaolo metterà a disposizione del Paese oltre 410 miliardi di euro di erogazioni, di cui 270 miliardi per le imprese. Mentre per sostenere il sistema delle filiere, che con il ridisegnarsi delle catene di fornitura a livello maggiormente regionale ed euro-mediterraneo può rappresentare un’opportunità importante per questo territorio, in Abruzzo abbiamo dato vita sinora ad 11 accordi di filiera che prevedono condizioni e strumenti finanziari ad hoc per oltre 450 aziende”.

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