Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

In provincia di Chieti immatricolazioni di nuovi autobus giù di oltre il 34% nel 2020

L'Osservatorio sui macro trend del trasporto pesante ha analizzato quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei mezzi pesanti nelle singole province abruzzesi. L'Abruzzo ha subito un calo di oltre il 30% di immatricolazioni di autobus

Autobus sempre più vecchi in Abruzzo dove nel 2020 si è registrato un calo di oltre il 30% di immatricolazioni, cosa che ha avuto ripercussioni sull'evoluzione del parco circolante, ancora molto datato: a Chieti e provincia la diminuzione di nuove targhe è stata del -34,6%. In città un autobus su 5 ha oltre 20 anni. Sono i dati di un’analisi dell’Osservatorio Continental sui macrotrend del trasporto pesante er capire quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei mezzi pesanti in Abruzzo.

Nel 2020 in Italia le immatricolazioni di mezzi pesanti per il trasporto merci con oltre 16t sono state 19.616, il 14,2% in menorispetto al 2019. Poco sotto la media nazionale, l’Abruzzo conferma il calo di nuovi veicoli immessi nel mercato, segnando un -13,5% rispetto al precedente anno. Delle province abruzzesi, solo Pescara dà segnali positivi e registra una crescita del 12%, passando da 108 a 121 unità. In negativo rimangono, in ordine progressivo,Teramo (-7,6%), Chieti (-23,2%) e L’Aquila (-25,8%).

Uno scenario simile si presenta per il trasporto persone. Le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5tin Italia sono passate da 4.935 del 2019 a 3.404 del 2020 (-31%), mentre a livello regionale l’Abruzzo scende da 152 a 103 unità, leggermente sopra la media nazionale (-32,2%). Stravolta per questa segmentazionela graduatoria tra le quattro province: in questo contesto è l’Aquila ad accelerarecon una crescita di immatricolazioni che arriva al +340% (passando da sole 5 unità del 2019 alle 22 del 2020), seguita dal segno meno di Chieti (-34,6%),Teramo (-62,1%) e Pescara (-85,7%).

A Chieti c’è anche un altro ‘primato’, ovvero il maggior numero di autobus a metano in regione: 5,4%, la media abruzzese è del 3,7%. L’Abruzzo rispecchia la classifica nazionale posizionando ai due vertici il gasolio (usato dal 93,84% del parco circolante) e l’elettrico (0,04%). Chieti è anche la città con la percentuale più bassa di mezzi oltre i 20 anni (21,8%), per contro l’Aquila è la provincia che detiene il parco circolante più anziano (39,6%).

Anche in Abruzzo la quota di Euro 0, 1 e 2 supera di gran lunga quella degli Euro 5 e 6 (40,1% vs 22,4%).A Chieti gli Euro 5 e 6 raggiungono quota 22,7%, mentre gli Euro 0 e 1 il 25,4%.
 

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