Economia San Giovanni Teatino

Ikea, il sindaco di San Giovanni Teatino: "No alle pressioni"

Luciano Marinucci interviene sui presunti tentativi di raccomandazioni di alcuni politici locali, che avrebbero tentato di "sponsorizzare" i loro candidati fra gli oltre 30 mila curricula che l'azienda sta vagliando

Sulla questione Ikea, che in questi giorni sta arroventando il dibattito sui giornali non solo abruzzesi, interviene anche il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci. Il primo ad incontrare i vertici del marchio svedese ancora prima che iniziassero i lavori per la costruzione del punto vendita di Dragonara. 

“Sull’Ikea – dice Marinucci - la linea della mia amministrazione è chiara e lineare fin dalla campagna elettorale dell’anno scorso: non si possono né si debbono fare pressioni su un’azienda privata nella scelta delle figure professionali di cui avvalersi”.

La polemica è nata nei giorni scorsi, quando si è diffusa voce che alcuni politici locali avrebbero ricevuto da Ikea un fermo stop ai loro tentativi di “spintarelle” e raccomandazioni

"Fin dalla campagna elettorale dell’anno scorso – spiega il sindaco di San Giovanni Teatino – la mia lista, Progetto Comune, aveva chiesto formalmente alla direzione italiana del colosso svedese di precisare che né la selezione né la formazione dei futuri lavoratori nel punto vendita di San Giovanni Teatino sarebbe stata soggetta a pressioni di alcuna natura. Avevamo avuto ampie rassicurazioni e, una volta eletto sindaco, ho incontrato con trasparenza e correttezza istituzionale i vertici dell’Ikea semplicemente per capire quali atti potessi adottare per rendere spedito l’iter per la realizzazione del punto vendita. Di questo Antonius Reijmers, Ikea Italia Property, me ne ha sempre dato atto, attraverso cordiali e soddisfatte lettere”.

“Da sindaco – prosegue Marinucci - mi sono sempre augurato che la maggior parte degli assunti sia del territorio, ma ho sempre improntato alla massima correttezza i miei rapporti, e quelli di ciascun membro della mia amministrazione comunale, con i rappresentanti di Ikea, che hanno tutto il diritto di scegliersi, attraverso una rigorosa selezione, i propri collaboratori, in considerazione della rilevanza economica dell’investimento fatto su San Giovanni Teatino”.

“Mi auguro – conclude il primo cittadino - che la lettera di cui tutta la stampa parla non sia mai stata spedita, poiché sarebbe la spia di un modo di procedere della vecchia politica che ho sempre rifiutato, sia nelle parole, sia nei fatti. Occorre riformare la politica a partire dalla moralità e dalla linearità degli atti e dei comportamenti, anche a rischio di risultare eccessivamente rigidi o impopolari: penso che gli amministratori locali siano i primi a dover dare un esempio di correttezza ai propri cittadini, superando la vecchia concezione del rapporto tra eletti ed elettori, anche a rischio della propria poltrona”.

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