Economia

Ex Honeywell: l'azienda Emarc pronta all'acquisizione, riassorbirebbe 162 lavoratori

22 milioni di euro di investimenti. La deputata Grippa: “Dal tavolo Honeywell aperto al MISE si apre uno spiraglio”

C’è una terza azienda che si è presentata per l’acquisizione della ex Honeywell in Val di Sangro: la proposta è arrivata dalla Emarc, azienda internazionale e che opera già in Italia nel settore automotive con oltre 900 dipendenti. E' quanto emerso ieri durante l'incontro al Ministero dello sviluppo economico, presenti il vice capo di gabinetto Sorial, il presidente della regione Abruzzo Lolli e i rappresentanti della Honeywell.

LA PROPOSTA DI REINDUSTRIALIZZAZIONE

“L’azienda assorbirebbe 162 lavoratori su circa 300 con 22 milioni di euro di investimenti - dichiara il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, che ha partecipato all’incontro al Mise con il coordinatore Honeywel Giuseppe De Luca - ecco perché consideriamo la proposta importante e diamo un giudizio positivo verso la manifestazione di interesse della Emarc”.

Nel dettaglio, lo stabilimento di Atessa verrebbe inserito in due anni un’attività di produzione di componenti di acciaio con un impatto occupazionale di circa 162 lavoratori, di cui 104 diretti e 110 assunzioni nel 2019 che manterrebbero tutti lo stesso trattamento salariale.

Soddisfatta della terza proposta presentata ieri al MISE anche la parlamentare vastese Carmela Grippa, che dichiara: “Il nostro impegno da quando siamo al Governo per cercare di trovare una soluzione alla crisi occupazionale della Honeywell anche dopo il licenziamento dei lavoratori il 4 luglio scorso è continuato senza sosta e quanto emerso nell’ultimo incontro al ministero lascia ben sperare sulla positiva risoluzione di questa ennesima battaglia per non lasciare a casa i lavoratori. Ho partecipato anche ai tavoli precedenti ma la terza proposta presentata ieri sembra la migliore strada percorribile. In due anni la Emarc investirebbe in Val di Sangro, nella ex fabbrica dei turbo quasi ventuno milioni di euro con nuove linee e nuove lavorazioni. Una boccata di ossigeno per l’economia del territorio. Un quadro positivo sulla risoluzione della crisi aziendale che opera nella duplice prospettiva di implementare lo sviluppo del territorio e garantire un futuro ai lavoratori - aggiunge la parlamentare - Al tavolo mi sono fatta portavoce sia delle segnalazioni giuntemi direttamente ma fondamentali sono state quelle che ho raccolto sul territorio, attraverso incontri con i lavoratori”. 

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