Economia

Il gruppo alimentare De Cecco cerca un socio di minoranza al 35%

È la rivelazione dell'agenzia Dire, che cita Mf-Milano Finanza: l'operazione, definita prima della pausa estiva, prevede il lnacio di un aumento di capitale riservato con l'emissione di 75 milioni di nuove azioni a un prezzo minimo non inferiore a 4,16 euro per azione

Il gruppo alimentare De Cecco cerca un socio di minoranza al 35%. È la rivelazione dell'agenzia Dire, che cita Mf-Milano Finanza. 

L'operazione, definita prima della pausa estiva, prevede il lnacio di un aumento di capitale riservato con l'emissione di 75 milioni di nuove azioni a un prezzo minimo non inferiore a 4,16 euro per azione. La deadline è fissata al 31 gennaio 2022. 

La ricapitalizzazione è destinata a un investitore istituzionale o a un partner finanziario strategico che sia interessato a rilevare una partecipazione di minoranza qualificata che può arrivare fino al 35% del capitale dell'azienda di Fara San Martino, presieduta da Filippo Antonio De Cecco, affiancato dai due ad Giuseppe Adolfo e Giuseppe Alfredo De Cecco.

Come ricostruisce l'agenzia Dire, la famiglia De Cecco dal 2007 sembra interessata a questo progetto, salvo poi tirarsi indietro. Questa volta, però, è stato definito il valore dell'operazione di rafforzamento patrimoniale (almeno di 312 milioni) destinata a soggetti esterni al gruppo. L'advisor di turno (Pirola Corporate Finance, dopo i vari Mediobanca, Lazard, Jp Morgan che si sono succeduti), si legge su MF, ha attribuito un equity value (580 milioni) al terzo produttore mondiale di pasta, alle spalle di Barilla e della spagnola Ebro Foods che in Italia controlla Bertagni e Pastificio Garofalo (52%) che a sua volta gestisce i marchi Santa Lucia e Russo.

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