Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia Centro Storico / Piazza San Giustino

Il Governo sospende il bando periferie: Chieti perde oltre 11 milioni di finanziamento

L'amministrazione teatina aveva destinato i fondi alla riqualificazione architettonica di piazza San Giustino, il raddoppio del parcheggio del terminal bus, il potenziamento dei posti auto nella caserma Berardi, la costruzione di una palestra didattica e di un orto botanico nell’area della ex scuola Vicentini

I progetti di riqualificazione della città di Chieti sono a rischio, se non verranno erogati gli oltre 11 milioni assegnati alla città nell’ambito del bando periferie. Il Governo Conte, infatti, ha sospeso le convenzioni sottoscritte con 96 sindaci di città capoluogo - Chieti compresa - riguardanti i progetti e i finanziamenti del “Programma Straordinario di Intervento per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie” approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 25 maggio 2016. 

Amaro il commento del sindaco Umberto Di Primio: 

Gli sforzi compiuti fin ad ora dall’amministrazione comunale per portare avanti gli importanti progetti per la nostra città, finanziati grazie agli stanziamenti economici del bando periferie, rischiano di naufragare per colpa di un Governo nazionale incapace di sostenere lo sviluppo dei territori.

In particolare, la giunta teatina aveva destinato gli 11 milioni e 172mila euro alla riqualificazione architettonica di piazza San Giustino, il raddoppio del parcheggio del terminal bus, il potenziamento dei posti auto nella caserma Berardi, la costruzione di una palestra didattica e di un orto botanico nell’area della ex scuola Vicentini. 

Prosegue Di Primio: 

I progetti su cui l’ufficio lavori pubblici del Comune e un team di tecnici sta lavorando da mesi rischiano di divenire carta straccia a causa del venir meno degli impegni del Governo che, attraverso la sottoscrizione della convenzione riguardante l’erogazione di 11.172.890 euro a favore del Comune di Chieti, aveva dato il via al progetto ‘Riqualific@teate’. 

Non si mortificano così le nostre città, non si schernisce in questo modo il lavoro di tanti amministratori. I progetti destinati alla riqualificazione delle città, ancor più quelli riguardanti le periferie, sono veri e propri piani di sviluppo sociale e culturale, riguardano spesso progettazioni che puntano alla lotta contro il degrado.

Sospendere le convenzioni e le risorse stanziate sull’apposito capitolo di spesa del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per il periodo di programmazione 2014-2020 non può che certificare l’insensibilità di questo Governo rispetto al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, l’impoverimento dei territori che fanno leva sui lavori pubblici per portare investimenti e ricchezza nei comuni. Con il presidente Anci, Antonio Decaro e gli altri sindaci sottoscrittori delle convenzioni porteremo avanti una importante battaglia a tutela degli interessi e dello sviluppo delle nostra città. 

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