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Gentiloni in Abruzzo, prima stima dei danni del maltempo all'agricoltura: persi 50 milioni

E' la Coldiretti Abruzzo a quantificare le conseguenze indirette delle calamità in un documento inviato al presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso

Visita a Montorio al Vomano (Te) e incontro a Teramo con i sindaci del cratere questa mattina per il premier Paolo Gentiloni che ha rassicurato i cittadini abruzzesi.

Intanto arriva la prima terribile stima di danni all’agricoltura dopo gli eventi calamitosi delle prime due settimane di gennaio. E’ la Coldiretti Abruzzo a quantificare le conseguenze indirette delle calamità in un documento inviato al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e all’assessore alle Politiche Agricole Dino Pepe. 

Basandosi sulle medie storiche di produzione regionale e sulle segnalazioni effettuate dalle aziende agricole, Coldiretti stima un danno indiretto al settore di 52 milioni di euro relativi all’interruzione dell’attività agricola e al tempo necessario per il ripristino della normale attività. “Un dato che non ha bisogno di commenti – spiega Coldiretti Abruzzo – e che di certo si ripercuoterà su tutta l’economia regionale, non sono agricola”.

Il settore più colpito è quello zootecnico: per i bovini da latte la perdita è stimata in 6 milioni di euro tra mancato reddito relativo al tardivo o omesso ritiro del latte; per gli ovini da carne e da latte il danno è quantificabile in circa 9milioni di euro per le mancate nascite; per i suini da carne il danno consiste nella perdita del capo e di fatto di tutto il ciclo produttivo dell’anno a cui si devono aggiungere ingenti danni alle strutture il cui ripristino potrà avvenire solo dopo la ricostituzione della consistenza di stalla, il valore stimato del danno è circa 2 milioni e 500mila euro. 
Danni sono stati registrati anche al settore olivicolo con una stima presunta che si aggira introno al 35% della produzione lorda aziendale ed è quantificabile all’incirca in quindici milioni, mentre per il settore ricettivo (agriturismo), va considerato che nelle zone particolarmente interessate dagli eventi gli agriturismi sono circa 160, molti dei quali già fortemente colpiti dal sisma del 2009 e negli ultimi anni in ripresa, con un danno ad oggi quantificabile in termini di mancate presenze in circa nove milioni. 
 
“La situazione è drammatica anche perché sotto alcuni aspetti non ancora emerge nella sua gravità – commenta Coldiretti Abruzzo – un’ennesima batosta che richiede ora l’attenzione delle istituzioni per una forte e coordinata azione di ricostruzione. Bisogna restituire speranza ad un settore, ed in particolare al comparto zootecnico, che in questo momento chiede la dovuta attenzione per evitare di scomparire portandosi dietro un patrimonio inestimabile di tradizioni e di eccellenze che, una volta estinte, sarebbero irrecuperabili. Non solo sono a rischio le eccellenze agroalimentari come il pecorino, la mortadella di Campotosto e i salumi teramani solo per citarne alcuni, ma anche la storia della nostra regione e la forza trainante dell’economia agricola sugli altri comparti”. 
 

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