Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Garanzia Giovani, la Cgil: "Il programma è debole e va ripensato"

Incontro fra l'assessore regionale Sclocco e le organizzazioni sindacali, che denunciano: "Non vengono costruiti posti di lavoro di qualità, i giovani restano precari, gli vengono proposti tirocini a termine e con poche prospettive".

Il programma Garanzia Giovani sta per arrivare a conclusione: in Abruzzo i tirocini extracurriculari attivati a settembre 2015 erano circa 3.700, mentre quelli transnazionali soltanto 5. Gli iscritti a Garanzia giovani sono circa 29.000 e quelli presi in carico 15.000. Sono 161 poi i giovani impegnati nel servizio civile. In Abruzzo il bonus occupazionale è stato utilizzato in 135 casi sugli 850 previsti dal piano, ed i bandi relativi alla formazione, all'autoimpiego e all'autoimprenditorialità non sono stati ancora attivati. L'assessore regionale Marinella Sclocco, durante una riunione tra le organizzazioni sindacali regionali (Cgil, Uil e Ugl), le associazioni delle imprese ha comunicato che i bandi sono stati inviati al Ministero per il parere definitivo, e che saranno pubblicati nel mese di novembre, in anticipo rispetto alla scadenza prevista del 31 dicembre 2015.

Durante l'incontro però abbiamo i sindacati hanno anche evidenziato tutte le criticità riscontrate in questi mesi, sottolineando soprattutto la distorsione di fondo del progetto. "Non vengono costruiti posti di lavoro di qualità - spiegano -  i giovani restano precari, gli vengono proposti tirocini a termine e con poche prospettive. Un problema gravissimo perché a molti giovani il periodo di tirocinio sta per scadere (ricordiamo che la durata massima è 6 mesi) e pertanto vanno perseguite tutte le strade per le possibili stabilizzazioni. In tal senso alla Regione abbiamo chiesto di istituire un ufficio dedicato al monitoraggio relativo a tutti i giovani che terminano il tirocinio, verificando quanti di essi sono stati stabilizzati".

Il programma nella sua attuazione sta dimostrando di essere debole e inefficace nella creazione di posti di lavoro reali e duraturi nel tempo e quindi, per i sidnacati, va assolutamente ripensato, senza disperdere l'esperienza, anzi valorizzandone gli aspetti positivi, uno dei quali è l'ingresso di circa 4.000 giovani abruzzesi nel mercato del lavoro.

La Cgil nazionale ha proposto all’Unione Europea che il programma "Garanzia Giovani" venga prorogato e trasformato in un "Piano straordinario del lavoro dei giovani", utilizzando con serietà le competenze in possesso di tanti giovani che per farle valere lasciano l'Abruzzo e spesso anche il nostro Paese. Come prima risposta Cgil Cisl e Uil hanno proposto nel Masterplan regionale di prorogare e trasformare in continuità il programma di Garanzia giovani con interventi mirati a supportare una occupazione stabile.


 

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