Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

Francavilla, Barbone: "Le tariffe della Tarsu sono sempre le stesse"

Il presidente Risco risponde al Codacons che aveva parlato di maggiorazioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

“Le tariffe per l’anno 2007 sono rimaste le stesse dell’anno 2006: le affermazioni di Ruggieri, di conseguenza, perdono significato già di per sé. Inoltre, la delibera di giunta n. 755 del 15 novembre 2007 è relativa alle tariffe per l’anno 2008 mentre quella che riguarda le tariffe dell’anno 2006 è la n. 1244 del 14/12/2005, entrambe  regolarmente richiamate negli avvisi di accertamento emessi”. Lo dichiara il presidente della Risco, Antonio Barbone, rispondendo alle accuse del Condacons di Francavilla circa le tariffe della Tarsu.

“Il dato oggettivo – continua Antonio Barbone - è che i contribuenti di cui si parla non hanno pagato la tassa sui rifiuti a differenza di quanto fatto dagli altri francavillesi. Mi preme rimarcare, poi, che le rateizzazioni sono state concesse a tutti i soggetti in difficoltà che ne hanno fatto richiesta, valutando ciascun caso con la dovuta e necessaria attenzione. Gli interessi applicati sono i cosiddetti interessi legali, fissati dallo Stato e che fino al 31-12-2011 erano pari 1,5 per cento ed ora sono pari al 2,5 per cento. Per ciò che concerne le sanzioni – fa presente il presidente della Risco -, sono state applicate in base a quanto stabilito dalla norma e recepito nel Regolamento comunale”.

“Per quanto concerne la paventata maggiorazione del 20 per cento a carico dei ristoratori che smaltiscono autonomamente gli oli da cucina, “anche questo è falso – prosegue Barbone -: le riduzioni di cui parla Ruggeri sono applicate così come previste dall’articolo 18 del Regolamento comunale Tarsu. Occorre però farne richiesta e presentare la relativa documentazione, come hanno già fatto moltissimi esercizi che godono della riduzione”.

“In merito agli avvisi Tarsu 2012, giunti con ritardo rispetto alla data di scadenza della prima rata – ricorda Antonio Barbone -, rassicuriamo i contribuenti, come indicato nell’avviso stesso, che nessuna sanzione verrà irrogata se si paga entro 10 giorni dalla data di recapito. Qualora non l’aveste ancora ricevuto, vi preghiamo di contattare i nostri uffici telefonicamente (085-815164) o per e-mail all’indirizzo: tarsu@riscosrl.it per sanare il disguido, non certo dovuto a noi ma per il quale comunque ci scusiamo”.

“Invitiamo Ruggieri a venirci a trovare – dice il presidente della Risco -, così da conoscere più da vicino la Risco, il modo di operare ed il servizio reso ai cittadini. Potrà in questo modo farsi portavoce presso cittadini ed imprese delle modalità di accesso ai benefici cui hanno diritto, invece che inveire con osservazioni fuori luogo verso la società che in questi ultimi cinque anni ha permesso un recupero dell’evasione per almeno 5 milioni di euro, con costi inferiori al pregresso e garantendo all’Ente una banca dati organizzata attraverso cui poter monitorare e programmare con efficacia ed efficienza le proprie entrate”.

“Risposte pronte e qualificate – conclude Antonio Barbone - come quelle che stiamo fornendo per l’IMU, con una media di trenta al giorno. IMU per la quale abbiamo attivato canali dedicati attraverso posta elettronica (imu@riscosrl.it), telefono (085/815164) e sito Internet (www.riscosrl.it), dove una ampia sezione illustra la nuova imposta e da dove è possibile accedere ad un calcolatore, che, inserendo la rendita degli immobili, la loro categoria ed i figli con età inferiori a 26 anni dimoranti nell’abitazione, calcola l’Imposta e stampa anche il modello F24, unico strumento attraverso il quale è possibile pagarla. Se non si conosce rendita e categoria è possibile ottenerle dal sito dell’Agenzia delle Entrate, cui ci si può collegare attraverso l’apposito link presente sul sito”

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