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Fondi per il recupero dell'Antica Teate, la soprintendente: "Lavoreremo con università, associazioni e scuole"

Il finanziamento del Mibact: ricerca, restauro, fruizione e studio. I lavori da concludere entro il 2021

"Il finanziamento da 1 milione e mezzo è frutto di uno stretto lavoro con gli uffici del Ministero che ci consente così di portare al centro la città di Chieti, a torto sottovalutata nella sua importanza culturale" lo dichiara la Soprintendente Rosaria Mencarelli (nella foto) a proposito dei finanziamenti del Mibactper il recupero e la valorizzazione del teatro delle terme e dei  tempietti romani di Chieti.

Il progetto elaborato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, con sede a Chieti, si chiama I luoghi della Teate romana ed è finanziato nell'ambito del Piano Strategico "Grandi progetti beni culturali 2019" del Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo. Prevede interventi di recupero e valorizzazione del teatro delle terme e dei cosiddetti tempietti per 65 milioni di euro nella prima annualità.

“E' mia intenzione -prosegue la dottoressa Mencarelli - coinvolgere università, associazioni culturali e scuole di ogni ordine e grado per  fare di questo progetto un'occasione "plurale" di ricerca, restauro, fruizione e studio, dove possano cimentarsi e svilupparsi molte competenze che si integreranno tra di loro. Questo è un primo e importante obiettivo raggiunto dalla Soprintendenza teatina per dare un segnale di attenzione al ricco patrimonio archeologico della città. Il progetto è inserito insieme ad altre opere di elevato rilievo culturale, tra cui la Pinacoteca di Brera, il Castello di Miramare e le Terme di Diocleziano, nello schema di Decreto del MIBACT presentato dal ministro Franceschini".

Nella scheda progettuale della Soprintendenza di Chieti si sottolinea che il primo nucleo dell'antica città romana di Teate  sorgesse su un colle, coincidente con l’attuale quartiere della Civitella, frequentato sin dall'epoca protostorica. Lo sviluppo della città avvenne nel primo secolo avanti Cristo quando divenne municipio romano con il nome di Teate Marrucinorum. Teatro, terme e templi romani sono le tracce più significative del tessuto urbano dell’antica città che l’intervento della Soprintendenza vuole recuperare e valorizzare.

Il cronoprogramma del progetto prevede che i lavori siano conclusi nel 2021.

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