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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Quasi 3 milioni di euro per progetti a favore di persone senza fissa dimora o in povertà estrema

L’obiettivo è dotare ciascuno dei territori di ambito sociale di servizi di pronto intervento sociale e stazioni di posta e centri servizi per l’indigenza

Quasi 3 milioni di euro per progetti dedicati a persone senza fissa dimora o povertà estrema in Abruzzo. Per questo, la Regione ha pubblicato l'avviso pubblico n. 1/2021 PrIns – Progetti di Intervento Sociale, adottato con il Decreto Direttoriale n.467 del Ministero del lavoro del 23 dicembre 2021, ha una dotazione finanziaria complessiva di 90 milioni di euro a valere sulle risorse REACT-EU – Asse 6 del PON Inclusione 2014-2020 “Interventi di contrasto agli effetti del COVID-19”. Rivolto agli Ambiti territoriali, rappresenta una delle azioni da co-programmare insieme agli ambiti distrettuali sociali.

“Per la Regione Abruzzo – rende noto l’assessore regionale Pietro Quaresimale – le risorse sono pari a 2 milioni 960mila euro e sono finalizzate a sostenere sia interventi di pronto intervento sociale che interventi rivolti alle persone senza dimora o in povertà estrema e in situazione di marginalità. Oltre agli interventi a valere su risorse ordinarie e settoriali nazionali e regionali in ambito sociale e sociosanitario – aggiunge – risulta essenziale che la Regione promuova azioni di coordinamento e accompagnamento degli ambiti distrettuali sociali per la programmazione e la realizzazione sul territorio di una pluralità di azioni e di misure integrative e complementari, poste in essere in ambito sociale a valere sui fondi nazionali del Pon Inclusione e comunitari del Pnrr e React Eu”.

Si tratta di un’azione progettuale estremamente importante, nell’ottica di qualificare ed efficientare su tutto il territorio regionale le prestazioni dirette ed indirette di Pronto Intervento Sociale rivolte alle fasce della popolazione con maggiore fragilità sociale ed economica. In particolare, l’intervento è rivolto a situazioni di povertà estrema come quelle vissute dalle persone senza fissa dimora con l’obiettivo di dotare ciascuno dei territori di ambito sociale di servizi di pronto intervento sociale e stazioni di posta e centri servizi per l’indigenza. Servizi che siano in grado, in tempi utili, di fornire risposte di accoglienza temporanea, di mediazione sociale, orientamento e accompagnamento per il reinserimento sociale attraverso un progetto sociale individualizzato e integrato con gli altri servizi territoriali sociali, socioeducativi, sociosanitari e del lavoro.

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