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Arrivano i fondi per mettere in sicurezza la frana di via Campo Imperatore

L’amministrazione guidata dal sindaco Luciano Marinucci aveva indicato anche altre aree da risanare, ma l’analisi della Regione ha evidenziato che quella è la più urgente

Arrivano dal Governo 420 mila euro per i lavori di consolidamento della scarpata di via Campo Imperatore, a San Giovanni Teatino Alta, franata il 2 dicembre 2013. La situazione, in una zona collinare dove ci sono diverse abitazioni, era peggiorata dopo le nevicate del gennaio 2017.

L’amministrazione guidata dal sindaco Luciano Marinucci aveva indicato anche altre aree da risanare, ma l’analisi della Regione ha evidenziato che quella di via Campo Imperatore è la più urgente.

Lo scorso 27 febbraio il presidente del Consiglio dei Ministri, con Decreto, ha dato attuazione al Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico ed il ripristino della tutela della risorsa ambientale, stanziando risorse finanziarie in favore delle regioni interessate da stati di emergenza. Alla Regione Abruzzo, in particolare sono stati assegnati più di 200 milioni di euro, suddivisi in tre annualità (2019-2021, per l'anno in corso 62.428.287,26 euro) con specifico riferimento alla stato di emergenza, ancora vigente, relativo agli eventi meteorologici (neve) del gennaio 2017. La Struttura di missione per il superamento delle emergenze di Protezione civile della Regione Abruzzo, lo scorso 14 marzo, ha comunicato al Comune di San Giovanni Teatino lo stanziamento dei fondi.

Entro la scadenza delle ore 9 del 18 marzo 2019, l'architetto Assunta Di Tullio, responsabile del settore III (lavori pubblici-tecnico manutentivo), ha caricato sulla piattaforma informatica dedicata l'indicazione dei tempi di realizzazione delle opere previste e l'impegno ad attuare gli interventi attraverso le stipule contrattuali entro e non oltre il 30 settembre 2019.

L’intervento metterà in sicurezza i fronti delle frane attraverso un intervento di consolidamento funzionale. Il progetto preliminare prevede, a monte, la realizzazione di una paratia di pali con cordolo superficiale e gabbionata con tasche vegetali, in modo da favorire anche un autonomo consolidamento superficiale e di rinaturalizzazione del contesto degradato.

Per il dissesto a valle, si prevede la regolarizzazione della superficie denudata mediante rivestimento della parete con reti metalliche, armate e rinforzate con funi d'acciaio ancorate nel terreno. Anche in questo caso sarà favorito lo sviluppo di una copertura vegetale. Dovrà infine essere studiata la regolamentazione idrica dello scolo delle acque meteoriche.

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