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 Palazzo de' Mayo

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Fondazione Carichieti, bilancio approvato con un disavanzo di 490mila euro

Sabato mattina l'assemblea annuale dei soci della Fondazione a Palazzo de' Mayo: approvato il bilancio consuntivo 2014. Un minuto di silenzio per gli ex presidenti scomparsi Domenico Dante Di Marzio e Francesco Sanvitale

Parere favorevole (uno voto contrario e due astenuti) al Bilancio consuntivo 2014 della Fondazione Carichieti con un disavanzo di 490 mila euro. E’ quanto approvato sabato mattina durante l’assemblea annuale dei soci della Fondazione Carichieti svoltasi a Palazzo de’Mayo.

L’assemblea, presieduta dall’avvocato Pasquale Di Frischia, ha osservato un minuto di raccoglimento in omaggio all’ex presidente della Carichieti Spa Domenico Dante Di Marzio e al professor Francesco Sanvitale, già presidente della Fondazione, recentemente scomparso.

Di Frischia in qualità di presidente del Cda ha illustrato la situazione in cui si è venuta a trovare la Fondazione a seguito del Commissariamento. Seppur in condizioni di difficoltà, la Fondazione nel 2014 ha stanziato erogazioni utilizzando le risorse accantonate negli esercizi precedenti a titolo di contributi per circa 384.000 euro in favore dei tradizionali settori di intervento: arte, attività e beni culturali, volontariato, ricerca, formazione; circa un quarto di dette erogazioni potrà essere liquidato non appena la Fondazione avrà provveduto a ripristinare il proprio equilibrio finanziario.

Il presidente, nella relazione al Bilancio ha posto l’accento anche sul conferimento dell’incarico di Advisor a Prometeia Spa, intervenuta in assemblea con un proprio rappresentante; sulla necessità di adeguare lo statuto della Fondazione; sul completamento del piano della sicurezza di  Palazzo Museo de’ Mayo e sul rifacimento dell’ area verde del Teatro Giardino all’interno dello stesso, area da destinare agli eventi estivi.

L’auspicio dei soci è che la gestione commissariale possa operare in assoluta autonomia e concedersi al più presto per riconsegnare l’istituto di credito alla città.

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