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Domenica, 16 Giugno 2024
Economia Atessa

Fiom contro le accuse di assenteismo alla ex Sevel: "Sono scuse per non agire e non investire"

Il sindacato dei metalmeccanici punta il dito contro lo stabilimento polacco, gemello di quello di Atessa, ricordando i sacrifici di lavoratori e lavoratrici

“Da fabbrica dei record ad assenteismo. È una vera e propria contraddizione. Sui giornali si pavoneggiano sventolando il record produttivo di più di 7 milioni di autoveicoli prodotti grazie alla professionalità e ai sacrifici dei lavoratori della Sevel e dell’indotto, poi alla Regione dichiarano che il problema è l’assenteismo”. Così la Fiom Cgil di Chieti e la Rsa Sevel respingono le accuse di assenteismo che la direzione aziendale avrebbe mosso nei confronti di lavoratori e lavoratrici dello stabilimento Stellantis, tanto da organizzare una riunione sul tema.

“Invece di chiedere alla Regione interventi, parlano di assenteismo facendo un favore agli assessori che lo usano come alibi per non fare nulla – sostiene la Fiom - La domanda che tutti ci dovremmo fare è: cosa è accaduto negli ultimi anni dentro la fabbrica? Cosa ha fatto chi doveva essere preposto alla gestione del personale? Dopo aver beneficiato dell’organizzazione lasciata dai predecessori, cosa è accaduto dal 2020 in poi? Come mai da quando c’è una nuova dirigenza i volumi calano, mancano i pezzi e si ricorre a straordinari per colmare o i vuoti lavoro o linee che vanno singhiozzo, costringendo i lavoratori a inseguire i volumi produttivi con alte saturazioni per cercare di non sforare le previsioni. Cosa devono fare di più i lavoratori oltre ad inseguire le inefficienze organizzative della produzione e soprattutto come stanno vivendo l’incertezza sul futuro? Attaccarsi all’alibi dell’assenteismo per non cambiare è la dimostrazione di una esperienza che ha smesso di maturare già da alcuni anni”.

“L’assenteismo è solo una scusa per non agire, non reagire, non programmare, non investire e soprattutto non puntare sul futuro – afferma il sindacato dei metalmeccanici - L’alibi dell’assenteismo è qualcosa che viene utilizzato, spesso senza rendersene conto, per accampare delle scuse in modo da giustificare un insuccesso. Sarà un caso che dal 2020 in poi lo stabilimento dei record, ha visto una progressiva riduzione dei volumi? La colpa del calo produttivo non può essere data alle lavoratrici e ai lavoratori, ma a chi ha gestito in questi anni lo stabilimento. Ora ci chiedono di partecipare ad una riunione sull’assenteismo, dopo averla svolta una settimana prima con le altre organizzazioni sindacali. Noi non parteciperemo a questa farsa, che siano i protagonisti del Ccsl a dare le risposte a questo falso problema. Noi non parteciperemo a quell’incontro perché non vogliamo essere complici degli alibi dell’azienda”.

“Il problema reale è lo stabilimento di Gliwice che è stato realizzato nel silenzio assordante di tutti tranne che della Fiom – sottolinea il sindacato - così come la mancanza di un piano industriale serio, da parte di Stellantis, che dia prospettive allo stabilimento della Sevel. Il gruppo dirigente Sevel dovrebbe cercare più motivi e meno alibi e soprattutto togliere quei vergognosi tabelloni che evidenziano dei dati che nessuno di noi può controllare”.

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