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Finanziamenti alle imprese dalle banche, Cna: pratiche record a Chieti

Dal 17 marzo scorso in Abruzzo sono state complessivamente 20.030 le pratiche che hanno avuto il via libera

"Sono oltre 20mila le imprese abruzzesi  finaniate dal sistema bancario in base alle misure stabilite dal governo Conte, tra cui i decreti “Cura Italia” e “Liquidità”, voluti per sostenere la ripresa durante l’emergenza Covid-19": lo riferisce la Cna commentando i dati diffusi dal Fondo di garanzia nazionale aggiornati al 7 luglio scorso.

Dal 17 marzo scorso - data di avvio delle richieste - al 7 luglio, in Abruzzo sono state complessivamente 20.030 le pratiche che hanno avuto il via libera, per un importo complessivo finanziato di 887 milioni, 493mila e 332 euro, per un importo medio che si attesta a quota 44mila e 90 euro (la media nazionale è di oltre 60mila euro) .

In vetta la provincia di Chieti con 5.635 operazioni approvate, incalzata dal Teramano (5.196); con Pescara (4.867) e L’Aquila (4.359) decisamente più distanziate.

La fetta più grande di finanziamenti, confermando anche in questo caso le tendenze delle scorse settimane, resta tuttavia appannaggio delle operazioni erogate per gli importi più ridotti, ovvero fino a 30mila euro (dopo l’iniziale limite fissato a 25mila, ndr): 18.672, ovvero il 93% del totale, per complessivi 347 milioni e 618mila euro. Decisamente al di sotto della soglia massima consentita è però la media delle erogazioni effettive: poco più di 18mila e 600 euro, cifra decisamente lontana anche in questo caso dalla media nazionale (19.927). Record in provincia di Chieti dove è stato registrato il più alto numero di pratiche di finanziamento approvate: 5.285. Per il resto, distanze meno nette tra Teramo (4.782) e Pescara (4.610), con L’Aquila che chiude a quota 3.995.

"Prendiamo atto con soddisfazione di questo scatto in avanti – dice il presidente regionale di Cna Abruzzo, Savino Saraceni – e del fatto che il sistema bancario, di cui pure all’inizio avevamo segnalato la lentezza, abbia ora invertito decisamente la rotta. Certo, non è noto il numero di imprese che ha fatto richiesta, ma i dati relativi ai finanziamenti approvati, ci segnalano quanto vasta sia l’esigenza da parte del sistema produttivo, e delle micro imprese in particolare, di poter contare su linee di credito certe per poter sopravvivere in questa delicatissima fase".

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