Sabato, 16 Ottobre 2021
Economia

Fim contro la Fiom?

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Siamo di nuovo di fronte ad un comunicato della Fim Cisl, giorni fa era a firma del Segretario Interregionale, oggi della RSA, che dire? Eravamo tentati dal non rispondere, non è facile scendere così in basso, proclami e critiche senza senso, di solito rispondiamo quando è l’impresa ad attaccarci, oggi però alcune piccole cose vogliamo ribadirle. 

Potevamo ripartire dalla storia di Adamo ed Eva, buttarla sulla denigrazione gratuita, sulla strumentalizzazione degli eventi, tu mi accusi di divisioni e di incoerenza della RSA ed io rispondo… Non abbiamo mai risposto alle critiche infondate e mai lo faremo. La nostra è stata sempre una critica politica, rivolta alle scelte politiche che la Fim Cisl ha maturato in Fiat, questo profilo lo manterremo anche oggi. In questi anni, avremmo potuto parlare di Bonanni che guadagnava tanto, della sua pensione d’oro, non abbiamo detto nulla e nulla diremo; avremmo potuto parlare, qualche anno fa, dello IAL Cisl e della formazione offerta, ma per rispetto degli iscritti alla Cisl non l’abbiamo fatto e non lo faremo; potremmo, oggi, ripercorrere la strada delle contrattazioni a perdere mai messe a votazione in fabbrica, parlare nuovamente della gestione del quotidiano, ma non abbiamo proprio voglia di perder tempo e di mancare di rispetto a chi si fa rappresentare dalla Fim Cisl.

A noi interessano i diritti dei lavoratori, quanto guadagnano, come lavorano e quanto lavorano, il resto non conta. Avremmo potuto ribattere colpo dopo colpo, ma che senso ha scendere così in basso quando le persone che lavorano ci chiedono di impegnarci per migliorare la fabbrica e riconquistare i diritti persi? La Fiom, è impegnata nella difesa  dei lavoratori e non ha tanto tempo da dedicare alle discussioni “a raso terra”. 

Certo, ci  fa specie sapere che la Fiom non è più libera di scioperare, noi scioperiamo e  qualcuno pensa  di dover spiegare ai lavoratori che il conflitto è cosa sbagliata e che la Fiom è anacronistica. A nostro avviso, la modernità è creare meccanismi di emancipazione dei diritti e non di regressione. Il modello Fiat sta riportando il mondo del lavoro indietro di circa cento anni, bisognerebbe,  per questo, tacere e non dare lezioni. 

E poi, ci fa rabbrividire sentir dire che la Sevel ha fatto campagna elettorale contro la Fiom, che grazie a questo la Fim sarebbe stata penalizzata. Non sappiamo se tutto ciò è avvenuto, certo è, se l’Azienda si è mossa, sicuramente l’ha fatto per aiutare qualcuno e quel qualcuno sarebbe utile capire chi è.

E poi ancora, un aspetto è bene precisarlo: se all’interno della Fiom si discute, lo si fa  con l’obiettivo di arrivare alla migliore soluzione da adottare per il bene di chi lavora, di questo ne siamo fieri. La Fiom, non ha al suo interno la discussione blindata, la Fiom  si confronta e trova poi il giusto equilibrio per il bene delle tante persone che vogliono farsi rappresentare dal più grande sindacato presente in Italia. Ripudiando i meccanismi che spesso fanno parte del mondo dei partiti,  la nostra Organizzazione discute democraticamente e poi sostiene le proprie scelte. 

La Fiom, inoltre, intende difendere le scelte sindacali compiute in questi anni: il CCSL è per noi un’esperienza negativa, siamo fieri di non averlo sottoscritto e continueremo a sostenere la bontà delle nostre scelte. Troviamo inutile e superfluo che la Fim si spenda per ricordare alle persone il valore di quell’accordo visto che tutte le ricadute negative di quell’impianto le persone le vivono sulla loro pelle.

Ribadiamo: la Fiom crede in ciò che fa e continuerà per la sua strada, nonostante la Fim pensi che scioperare sia sbagliato.   
 

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