Economia

Fermare la contraffazione dipende dalle scelte quotidiane: parte da Chieti la lotta contro il falso

Confcommercio promuove la legalità grazie ad una giornata evento che strappa applausi in un teatro Marrucino gremito da studenti e istituzioni

La lotta alla contraffazione non può prescindere dalle scelte corrette di ogni consumatore e, di conseguenza, di ogni cittadino. E’ il concetto ribadito a più riprese nel corso della giornata informativa promossa da Confcommercio Chieti con l’obiettivo di debellare il fenomeno della contraffazione commerciale e di salvaguardare il made in Italy. Una battaglia per la legalità che Confcommercio ha illustrato stamane all’interno del teatro Marrucino, gremito da studenti e da una folta rappresentanza di esponenti locali delle forze dell’ordine.

Il messaggio per la legalità è stato lanciato alla platea del Marrucino grazie agli interventi degli esperti del settore che si sono alternati al microfono e anche con un applauditissimo spettacolo teatrale “Tutto quello che sto per dirvi è falso”, portato in scena dall’attrice Tiziana Di Masi: un esempio di teatro civile che affronta il tema dell’illegalità in tutte le sue sfaccettature. È dalla scuola che si è voluto iniziare nella convinzione che per la costruzione di una diffusa coscienza etica è utile e necessario lavorare con gli studenti, che sono già i consumatori di oggi, ma saranno i cittadini, gli imprenditori e i lavoratori di domani.

“Fenomeno antichissimo e diffuso, la contraffazione si va oggi configurando come una vera e propria industria criminale con gravi ripercussioni - ha spiegato la presidente Confcommerico Chieti Marisa Tiberio - in ambito sia economico, sia sociale. I cittadini hanno un ruolo attivo e fondamentale nella lotta alla contraffazione a partire dalle loro scelte negli acquisti mentre le imprese possono dare un supporto decisivo alla vittoria della battaglia per la legalità con strategie competitive leali”.

La presidente di Confcommercio ha poi ricordato le iniziative di contrasto alla contraffazione commerciale messe in atto in particolare sulle spiagge della provincia, dove il mercato dei prodotti taroccati sta raggiungendo una diffusione preoccupante.

“La contraffazione – ha aggiunto Anna Lapini, componente della giunta nazionale di Confcommercio nonché responsabile della legalità e sicurezza -.ha sottratto finora 28 miliardi di euro ai negozi ed ai pubblici esercizi con conseguenze dannose in tema di occupazione.. Un consumatore su quattro secondo le indagini dei nostri uffici tecnici acquista prodotti illegali contraffatti. La sensibilizzazione su queste tematiche diventa, di conseguenza, fondamentale per invertire la rotta”.
 

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