Economia Atessa

Ferie staccate e temperature asfissianti in officina: sciopero alla Sevel

La Fiom proclama due ore di sciopero per giovedì 10 agosto

La Fiom ha indetto uno sciopero in Sevel giovedì 10 agosto, nelle ultime due ore di ogni turno per protestare contro alcuni aspetti del nuovo sistema feriale.

"Due settimane di ferie - sottolinea il segretario generale Davide Labbrozzi -  con la terza staccata, non consentono il pieno recupero dello stress psicofisico, esigenza che dopo mesi di sacrifici si accusano tanto (ritmi frenetici con straordinari a ripetizione). Tutti ne sentono l’esigenza vitale. Ben altra cosa sarebbe stato fruire tre settimane di ferie nel classico modo, collegate tra loro e nel più afoso e caldo mese dell'anno, cioè agosto. E poi, l’aspetto economico ed occupazionale, questo nuovo sistema comporta trasferimenti massicci da altri siti produttivi e quindi costi più alti, avremmo preferito un impiego di manodopera locale per dare risposta alle esigenze del territorio, avremmo voluto una vera redistribuzione della ricchezza, ma la Sevel oggi è affetta da sordità politica".

Altro aspetto evidenziato dalla Fiom riguarda la gestione dei PAR (permessi annui retribuiti). "È più facile totalizzare un  “sei” al Superenalotto che ottenere un permesso. I capi devono rigorosamente rispettare le percentuali di assenza che, tenendo conto delle ferie a scorrimento, non consente loro la possibilità di accordare con chi lavora la possibilità di riposare e gestire esigenze famigliari/personali - dice ancora Labbrozzi - È negato quotidianamente  il diritto sacrosanto di poter gestire la propria vita personale.

I diritti non vanno negoziati, vanno goduti: lavorare in agosto significa rovinare l’armonia famigliare, non avere un salario che tenga conto della ricchezza prodotta significa dare tanto ed ottenere poco, non poter fruire dei permessi significa, tra l’altro in agosto, non poter gestire la propria vita, tutto questo è inaccettabile".

Altro dato tutt'altro che trascurabile: le temperature tropicali raggiunte in questi giorni nelle officine. "L’attuale sistema feriale - conclude il sindacalista -  mortifica le lavoratrici ed i lavoratori, aumenta vertiginosamente i costi fissi e non garantisce l’accrescimento dei riposi nel periodo più caldo dell’anno. Siamo stanchi di subire, i valori della vita non possono essere quotidianamente surclassati dalle logiche imposte dal mercato.

La Fiom chiede alla Direzione Sevel maggiori riconoscimenti per tutti, è necessario aprire urgentemente una discussione, bisogna capire come procedere nella gestione delle attività per quanto concerne agosto, per quanto riguarda i prossimi mesi e per pianificare meglio il futuro produttivo".

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