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Cresce l'export del vino: +9,8%, il Montepulciano 'tira' l'economia globale

Il vino nei primi nove mesi del 2014 ha registrato valori dell'export pari a 95,2 milioni euro. I Paesi in cui l'Abruzzo è particolarmente apprezzato sono Germania, Francia e Regno Unito

In linea con l'aumento della produzione nazionale alimentare, che fa registrare un + 0,6  per cento nel 2014 rispetto all’anno precedente, cresce l'export dell'agroalimentare in Abruzzo.

E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare i dati Istat sulla produzione industriale nel 2014: in Abruzzo è boom per l'export di vini.

L'export regionale nel terzo trimestre del 2014 è passato da un valore di 371 milioni di euro a 374 milioni di euro pari ad un aumento dello 0,8 per cento. Una ulteriore crescita (nel 2013 l'aumento dell'export era stato del 4,3%) su cui però "pesano" i valori riferibili al vino, che nei primi nove mesi del 2014 fonte Istat, registra valori dell'export pari a 95,2 milioni euro contro gli 86,7 milioni dello stesso periodo del 2013, con una crescita del 9,8%. I Paesi in cui l’Abruzzo è particolarmente apprezzato sono Germania, Francia e Regno Unito ma oltre i confini europei gli Stati Uniti e Canada restano sicuramente la destinazione di maggiore riferimento.

"L'aumento dell'export regionale conferma un trend che la dice lunga sull'indice di gradimento del made in Abruzzo all'estero, ma anche sulla nuova capacità degli imprenditori agricoli di confrontarsi con mercati più ampi e complessi - commenta Alberto Bertinelli, direttore Coldiretti Abruzzo - tra i prodotti più gettonati dall'export c'è sicuramente il vino, ma anche l'olio e i prodotti tradizionali, che molti stanno cercando di far conoscere oltre i confini nazionali. Nuovi mercati extraeuropei su cui le imprese stanno lavorando sono il Giappone e la Cina".

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