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Ex Burgo, Febbo: "Regione faccia la sua per velocizzare i tempi del Progetto In.Te"

Interrogazione del Presidente della Commissione di Vigilanza, sottoscritta anche da Sara Marcozzi: la Regione deve intervenire sul Consorzio industriale e predisporre ulteriori misure per agevolare i nuovi insediamenti a Chieti

Il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, ha presentato una risoluzione al presidente della Regione in cui chiede interventi immediati per il “Progetto In.Te – terreni ex-Burgo -Chieti”. L’interrogazione è sottoscritta anche da Sara Marcozzi delM5S.

Con il documento si chiede al Presidente di impegnarsi affinché venga rifinanziata, perché sia utilizzata per quell’area, la  Legge regionale n. 40 dell’ 8 agosto 2012 art. 14 – Programma di Sviluppo locale – come già fatto per la Valle Peligna. Inoltre si chiede di finanziare le opere di urbanizzazione e a corrispondere all’ASI la somma pari allo sgravio che questa accorderà in termini di restituzione degli oneri concessori alle aziende che s’insedieranno nell’area ex-Burgo di Chieti.

“Questi interventi – rimarca Febbo – devono avvenire nel più breve tempo possibile, tenuto conto dei dovuti iter burocratici e d’approvazione ed entro le scadenze ormai definitive e che altre forme di stanziamento di risorse economiche andrebbero oltre i tempi previsti. Dobbiamo considerare purtroppo l’alta disoccupazione che investe l’area industriale della città di Chieti e della ValPescara ed il Progetto In.Te che è una delle soluzioni, attraverso la quale, investitori privati sull’area dell’ex-cartiera per il re-impiego dei lavoratori ex-Burgo con l’assenso delle sigle sindacali”.

In occasione dell’ultimo incontro del 5 marzo scorso presso il Comune di Chieti, il vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, aveva sottolineato “l’impegno della Regione Abruzzo al pieno sostegno della iniziativa e la propria disponibilità alle ulteriori scadenze che si prospettano per la realizzazione del progetto”. Passi avanti erano stati fatti grazie agli interventi dell’amministrazione comunale, come la firma di alcuni preliminari da parte di investitori e l’abbassamento del prezzo di vendita dei terreni da parte da parte della Burgo S.p.a. da 72 a 50 euro.

“L’impegno della Regione – dice ancora Febbo-  deve coincidere con uno snellimento dei tempi che sono strettamente legale ad alcune importanti scadenze che sono come per fine giugno 2015, per ciò che riguarda i contratti preliminari, ed entro dicembre 2015, per i definitivi con i privati investitori, altrimenti quest’ultimi potrebbero trovare altre aree e non rispettare i termini di riassorbimento delle maestranze ex-Burgo. Il Consiglio Comunale di Chieti attraverso un ordine del giorno presentato dal Gruppo di Forza Italia ha chiesto, indirettamente, al Gruppo Burgo di accelerare la decisione di cedere i terreni a prezzi equi. Allo stato attuale è sicuramente positiva la volontà di 13 aziende che hanno già dimostrato interesse ad  insediarsi nell’area della ex cartiera, alcune delle quali hanno sottoscritto il compromesso per l’acquisto dei terreni. Inoltre il Comune di Chieti ha dato disponibilità piena, attraverso lo sportello Suap, a concentrarsi per il rilascio delle autorizzazioni, favorendo, altresì, forme di detassazione ad hoc”.

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