Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia Lanciano

Pasticciaccio Tari a Lanciano: 1.700 utenze pagano 120 euro in più per un errore degli uffici

Aumento di 210mila e 698 euro per i titolari di gran parte delle utenze non domestiche, ma non si possono più cambiare le tariffe, perché sono scaduti i termini. Il Comune fa mea culpa e consente il pagamento in 6 rate

Quando si sono visti arrivare il bollettino della Tari, devono aver sobbalzato, visto l’aumento alle stelle, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale avessero preannunciato che non ci sarebbe stato alcun aumento.

A farne le spese 1.746 utenze di 24 categorie non domestiche per cui, in fase di elaborazione della tariffa rifiuti per il 2017, l’ufficio tributi ha calcolato un aumento di 210mila e 698 euro in tutto. A fare chiarezza, stamane, in una conferenza stampa, il sindaco Mario Pupillo e l’assessore al Bilancio Pino Valente, che si sono scusati con la cittadinanza. Lunedì (29 maggio), l’amministrazione ha saputo dell’errore da una nota ufficiale del dirigente del settore Finanze. 

Nell’errore sono caduti tutti i titolari delle utenze non domestiche, ad eccezione di musei, biblioteche, scuole, luoghi di culto, cinema, teatri, autorimessi, esposizioni, autosaloni, alberghi, agriturismi, case di riposo, ospedale, impianti sportivi e distributori di carburante. 

E, sebbene sia un errore riconosciuto, dovranno pagare ugualmente, perché i termini per l'approvazione del Bilancio di Previsione sono scaduti il 30 aprile e non è possibile modificare le tariffe. Così, in media, i titolari delle utenze non domestiche dovranno versare 120 euro in più, in media, rispetto alla tariffa annunciata. Le aliquote sono più alte persino del 17% dalle indicazioni fornite agli uffici dall’amministrazione. 

Di questa circostanza inaspettata e non prevista - spiegano Pupillo e Valente - ‘beneficeranno’ le altre utenze, in particolare per quelle domestiche che rappresentano la stragrande maggioranza. La quota Tari 2017 rimane infatti invariata e pari a quella annunciata di 4.847.823 euro: non ci sarà dunque un maggiore incasso rispetto al previsto”.

Le categorie colpite dall’errore potranno pagare la Tari in 6 rate, oltre alle 4 già previste. Le date di scadenza delle rate sono: 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre (28 febbraio 2018 e 31 maggio 2018 per le utenze oggetto dell'anomalia).

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