A Chieti perdite economiche maggiori legate alla pandemia: lo studio

Chieti è fra le città medie italiane che potrebbero risentire maggiormente delle conseguenze della pandemia da Covid-19, a causa della sofferenza di settori fondamentali nella loro economia come l'automotive

Chieti è tra le città medie italiane che in termini percentuali potrebbero risentire maggiormente delle conseguenze della pandemia da Covid19, a causa della sofferenza di settori fondamentali nella loro economia come l'automotive. 

Lo dice uno studio realizzato da Cerved per Anci, l'Associazione nazionale dei comuni italiani, in cui si monitora l'andamento di oltre 1.600 settori produttivi e circa 730.000 imprese e si quantifica l'impatto del Covid19 sul tessuto produttivo delle 93 città medie italiane in base a uno scenario soft di graduale e costante ripresa dell'economia dal secondo semestre 2020 e ad uno hard di persistenza della situazione emergenziale. 

Secondo Cerved, "tra i principali operatori italiani nella gestione del rischio di credito, lo shock economico generato dal Covid19 produrrà un impatto molto significativo sui sistemi produttivi delle città medie italiane che rappresentano una fetta importante del pil nazionale, soprattutto in virtù della forte diffusione territoriale di poli industriali e distretti manifatturieri", come nella provincia di Chieti.

Chieti è la seconda tra le città medie con maggiore presenza di imprese fortemente colpite dalla pandemia: 56% del fatturato, tra Potenza (56,5%)  e Campobasso (54,7%). Seguono Biella (55,7%), Prato (53%), Massa Carrara (52,9%), Frosinone (48,5%), Brescia (48%), Modena (47,4%) e Terni (46,3%). In cifra assoluta, a registrare le perdite di fatturato più consistenti saranno Brescia, Verona e Bergamo, soggette a grossi contraccolpi anche sotto il profilo occupazionale, mentre Prato e altre città toscane soffriranno la forte incidenza di imprese in crisi di liquidità.

Considerando lo scenario soft, le 10 città che in percentuale quest'anno dovrebbero registrare le perdite maggiori sono Chieti (-16,1%), Potenza (-15,9%), Campobasso (-15,8%), Pesaro Urbino (-15%), Aosta (-14,5%), Brescia e Arezzo (-14,3%), Livorno (-14,2%), Lecco (-14,1%) e Udine, mentre in cifra assoluta le città in maggiore sofferenza saranno Brescia, Verona, Bergamo, Vicenza, Treviso, Modena, Padova, Monza e Brianza, Varese e Reggio Emilia. Al contrario, le 10 città meno colpite in termini percentuali risulterebbero Latina (-5%), Oristano (-7,6%), Parma (-8,4%), Imperia (-8,5%), Ragusa (-8,7%), Enna (-8,8%), Barletta Andria (-8,9%), Nuoro (-9%), Ascoli Piceno (-9,1%) e Rieti (-9,3%).

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