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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

Edilcassa: tre milioni e mezzo di euro agli operai edili, liquidità prima di Pasqua

Le iniziative a sostegno delle numerose imprese e dei lavoratori colpiti dall’emergenza sanitaria in atto

Edilcassa Abruzzo ha varato alcune misure a sostegno delle numerose imprese e dei lavoratori colpiti dall’emergenza sanitaria in atto che vede cantieri edili sospesi con conseguente ricorso alla cassa integrazione anche in Abruzzo. 

Per alleviare le sofferenze alle imprese e ai lavoratori, le parti sociali nazionali dell’edilizia lo scorso 23 marzo hanno sottoscritto un accordo con misure importanti per sostenere i lavoratori e le imprese iscritti alle casse edili/edilcasse.

“L’accordo -  dichiara il presidente Edilcassa Abruzzo Davide Lucente - mira a tutelare un settore già gravato da una crisi decennale”.

Le misure individuate puntano a custodire il più possibile la liquidità delle imprese ma anche il reddito dei lavoratori, per le imprese è stata decisa la proroga, al 31 maggio, dei versamenti previsti verso le Casse Edili per il periodo di competenza febbraio e marzo 2020, e tale sospensione non sarà considerata ai fini del Durc.
Sul fronte dei lavoratori le misure di sostegno sono rappresentate dall'anticipazione agli operai, da parte dell’Edilcassa, del pagamento del trattamento economico accantonato per ferie e per l'erogazione dell'anzianità professionale edile maturata.

“Il nostro ente bilaterale Edilcassa Abruzzo -  continua Lucente - è pronto a rendere operativo l’accordo, nel dettaglio a liquidare anticipatamente tre milioni e mezzo di euro a quattromila operai edili che in questo momento non possono lavorare in cantiere, e a prorogare le scadenze per le imprese”.

I pagamenti ai lavoratori verranno effettuati prima di Pasqua per l'APE anzianità professionale edile mentre entro la fine del mese di aprile verrà pagato l’ottanta per cento della Gratifica natalizia e ferie maturate. La restante parte verrà liquidata a luglio 2020, come previsto dal contratto.

“Siamo consapevoli che questi strumenti da soli non bastano, concludono Lucente e il suo vice Dovi Aloumon - ma rappresentano comunque delle azioni immediate a sostegno di lavoratori e imprese in questo difficile e particolare momento, azioni che insieme a tante altre, che ci auguriamo siano adottate al più presto dal governo nazionale e regionale, possano ridare linfa vitale ad un settore strategico come l’edilizia”.
 

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