Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia Lanciano

Edicole in crisi, a Lanciano potranno vendere altri prodotti oltre ai giornali

In città ha chiuso il 40% delle attività, l'ultima proprio in questi giorni. Una delibera di giunta consente adesso la conversione della destinazione d'uso dei chioschi

I chioschi-edicole presenti sul territorio di Lanciano potranno diventare attività di vendita di prodotti appartenenti al settore alimentare e non, nonché spazi espositivi e punti informativi di aziende di forniture di servizi. Lo ha deciso una recente delibera di giunta comunale per provare a fermare la crisi delle edicole, che in città hanno abbassato le saracinesche una dopo l'altra.

L'ultima attività a chiudere i battenti è quella nel piazzale dell'ex stazione Sangritana, in centro, ma altre si contano su corso Trento e Trieste, piazza Plebiscito, corso Roma, via Del Mare, via Rosato, Marcianese. Nell’ultimo decennio si registra la cessazione dell’attività da parte del 40% delle edicole del territorio comunale.

È un problema che affonda le sue radici nella persistente crisi dell’editoria, a livello nazionale, che sta indebolendo l’attività di vendita di quotidiani e periodici un po' in tutta Italia. A Lanciano si vuole provare a frenare il trend negativo, dando nuova vita alle edicole.

Da qui l'idea dell'assessore al commercio Maria Ida Troilo e del consigliere comunale Giuseppe Luciani, che hanno raccolto il grido di aiuto di alcuni titolari di edicole che hanno presentato istanza per ottenere il cambio di destinazione d’uso dei chioschi, da vendita di quotidiani e periodici ad altra tipologia di prodotto, “in considerazione delle difficoltà economiche riscontrate che non permettono più un mantenimento sufficientemente produttivo della rivendita esclusiva”.

L’offerta commerciale potrà riguardare alimenti e bevande confezionati all’origine o preparati in loco nel rispetto delle normative specifiche e del possesso dei requisiti morali, professionali e di conformità dei locali; si potrà proporre anche la consumazione sul posto tramite arredi destinati allo scopo, compatibilmente con le metrature stabilite dal vigente Regolamento comunale dehors. Non è consentita, però, la somministrazione di alimenti e bevande e il consumo sul posto dei prodotti venduti per i chioschi collocati a ridosso di corso Trento e Trieste.

Per quanto concerne il settore non alimentare, l’offerta commerciale potrà riguardare prodotti come souvenir, pelletteria, capi di abbigliamento, scarpe, accessori, articoli da regalo, bigiotteria, giocattoli, artigianato, libri e cartoleria, piante e fiori e tutte le mercanzie assimilabili, comunque compatibili con il contesto urbano del sito dove è collocato il chiosco, oppure l'edicola potrà essere destinata a spazio espositivo e punto informativo di aziende di forniture di servizi.

Sono escluse dalla conversione d’uso proposte di attività di vendita di prodotti legati al tabacco, ai videogiochi (gaming), vendita di articoli per soli adulti, cambiavalute (money change) e trasferimento fondi (money transfer), vendita effettuata mediante apparecchi e distributori automatici di qualsiasi tipo compresi bevande e alimenti

“Queste disposizioni – è specificato nella delibera - si applicano esclusivamente alle aree già oggetto di concessione di occupazione di area pubblica per l’esercizio di attività esclusiva di vendita di quotidiani e periodici in chiosco. L'inizio delle attività sarà in ogni caso subordinato alla presentazione di regolare pratica allo Sportello unico attività produttive (Suap)”.

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