Gucci, Chanel e Vuitton sono i loro interlocutori quotidiani: la Dyloan Bond Factory festeggia 30 anni

L’amministrazione comunale in visita nella sede della Dyloan Bond Factory di Chieti per celebrare l'azienda nell'importante anniversario

Compie trent’anni la Dyloan Bond Factory di Chieti, eccellenza mondiale nel campo dell’alta moda, dell’arte e del design che ha la sua sede commerciale, produttiva e di progettazione in via Adalgiso Di Pietro allo Scalo.  Il sindaco Di Primio con la consigliera comunale Maura Micomonaco oggi ha fatto visita a Loreto e Anna Maria di Rienzo, titolari della struttura che si distingue fin dal 1987 per l’uso dell’innovazione tecnologica e per la sperimentazione.

“La costante interazione con stilisti d’alta moda, designer internazionali e aziende produttrici di tecnologie e materiali, oltre alle collaborazioni con alcune Università europee hanno consentito a Dyloan di sviluppare una sensibilità ed un know how unici – hanno spiegato Loreto e Anna Maria ai loro in azienda -. Senza retorica possiamo affermare di rappresentare l’eccellenza e la qualità del sistema moda italiano, quel “made in Italy” di cui tanto andiamo fieri nel mondo, che tutti ci invidiano e purtroppo le economie emergenti, come i Paesi del Sol Levante, tentano di copiare.

Chanel, Louis Vuitton, Giorgio Armani, Ralph Lauren, Valentino, Gucci, Givenchy, Balenciaga, Versace, Dolce&Gabbana, Emilio Pucci e altri grandi marchi sono i nostri interlocutori quotidiani qui a Chieti – proseguono i Di Rienzo –, per loro realizziamo intere collezioni e prodotti speciali con una estrema flessibilità di processo e attraverso tecnologie che ci hanno consentito, negli anni, di anticiparne l’applicazione nel mondo della moda, dell’arte e del design. La caratteristica che ci contraddistingue è infatti l’equilibrio tra l’alta tecnologia e l’artigianato, un aspetto quest’ultimo, che si conserva nella cura dei dettagli ed è visibile in maniera unica nelle nostre produzioni che calcano le passerelle più importanti del mondo, da New York, a Parigi, da Milano a Firenze, città per altro dove saremo domani per Pitti Uomo. Pezzi unici che, conservando la peculiare qualità, vedono l’intero ciclo produttivo a Chieti: è infatti anche la localizzazione della produzione che ci fa “distinguere” dagli altri”

Dopo una crescita costante, con investimenti importanti in tecnologie e risorse umane – attualmente l’azienda ha 80 dipendenti con un’età media di 35 anni, tutti altamente specializzati nei vari settori che caratterizzano l’azienda: grafici, modellisti, tecnici, artigiani, operai, commercialisti - il vero cavallo di battaglia della Dyloan Bond Factory è lo sviluppo della termosaldatura e altre tecnologie applicate al mondo della moda. 

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“L’eccellenza di questa azienda tutta teatina – commenta il sindaco Di Primio – è un orgoglio per la città di Chieti. La vera laboriosità abruzzese si fonde, attraverso i grandi investimenti sui macchinari tecnologici e sul personale specializzato, con il progresso delle grandi metropoli, consegnandoci una realtà di respiro internazionale. Attraverso la visita effettuata ho potuto costatare come i  processi di lavorazione e le sperimentazioni prendano vita non da un lavoro individuale al chiuso di uno studio ma, quasi come in una moderna bottega, per mezzo di una strettissima collaborazione tra imprenditori, designer e tecnici. Ai titolari, oltre che fare gli auguri per il traguardo raggiunto, ho voluto proporre come attestato di stima un evento che possa fare da amplificatore alla loro realtà, paradossalmente conosciuta all’estero e poco ai nostri concittadini. Inoltre, fatto non secondario, soprattutto in ragione dei frequenti spostamenti sul territorio degli stilisti e dei design delle grandi maison, ho parlato delle battaglie che sto portando avanti con il Consorzio Industriale, prima fra tutte quelle della sicurezza legata alla viabilità, interventi necessari e per i quali ho trovato finalmente disponibile il Commissario Camillo D’Angelo del Consorzio per lo Sviluppo Industriale dell’area Chieti/Pescara”.   
 

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