Economia Ortona

Dragaggio porto di Ortona, Confindustria: "Sbloccare subito i lavori"

Gli industriali lanciano un appello alle istituzioni affinché si inizi subito con le opere di dragaggio

Gli industriali scendono in campo per lanciare un appello alle istituzioni affinché si inizi, il prima possibile e senza ulteriori indugi, con le opere di dragaggio nel porto di Ortona dopo la determina regionale che ha sospeso le autorizzazioni.

Secondo Confindustria Chieti-Pescara "le escavazioni, in un paese normale, sono interventi di manutenzione ordinaria dei porti, e andrebbero effettuate annualmente attraverso un'apposita programmazione in grado di evitare interventi straordinari ed emergenziali. Non si comprendono, quindi, le ragioni pretestuose di alcune municipalità ed associazioni dove chiamano "fanghi" le sabbie e "rifiuti" le sabbie A2 che, per legge, sono considerate risorse. Si rischia - sostiene la confederazione abruzzese - di inficiare la realizzazione di opere fondamentali per lo sviluppo della nostra Regione contribuendo alla crescita delle attività portuali con importanti ricadute economiche e occupazionali sull'intera comunità locale".

Nell'attuale scenario economico assai critico per la nostra Regione Confidustria infatti evidenzia come i porti di Ortona e Vasto rappresentino una positiva eccezione, con volumi crescenti di traffico.

"I dragaggi - sostengono gli industriali - servono per permettere ai nostri porti di aumentarne la capacità e servire navi di maggiori dimensioni. Lo chiedono a gran voce le imprese associate che vogliono poter pianificare i loro investimenti in Abruzzo. Ad Ortona, per lo sviluppo del porto e delle infrastrutture connesse, sono stati stanziati dalla Regione oltre 53 milioni di euro (dragaggio, realizzazione binario ferroviario, completamento bretella viaria porto-autostrada A14, prolungamento del molo sud). Il blocco del dragaggio del porto rischia di compromettere irrimediabilmente la costituenda ZES, vista la centralità dei porti. Aspettiamo quindi una decisa presa di posizione del governo regionale che valga a contrastare la montante azione anti-dragaggio e quindi anti impresa che rischia di creare danni irreparabili".

"Auspichiamo una convergenza di forze per ottenere quindi un'individuazione della Zona Economica Speciale che parta dai nostri porti - dichiara il presidente Gennaro Zecca - Nessun pregiudizio ma l'invito a tutti, Regione in primis, a discutere immediatamente del mancato dragaggio dei porti. La nostra confederazione si rende disponibile, fin da subito, ad un tavolo di confronto con i portatori d'interesse".

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