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Dragaggio e deposito di stoccaggio di Gpl a Ortona, Febbo: "Fango e nubi"

Il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo interviene su due grandi temi che interessano la città di Ortona: il dragaggio del porto di Pescara che sta coinvolgendo anche la provincia teatina e il progetto di costruzione di un deposito costiero di stoccaggio di Gpl

Il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo interviene sui due grandi temi che interessano la città di Ortona: il dragaggio del porto di Pescara che sta coinvolgendo anche la provincia teatina e  il progetto di costruzione di un deposito costiero di stoccaggio di Gpl. “Vogliamo portare all’attenzione dell’opinione pubblica due questioni finora sottaciute che riguardano il porto e l’intera città di Ortona" ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa assieme al capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Tommaso Cieri e al vice coordinatore regionale di Forza Italia, Lucio Cieri.   

IL PORTO A metà febbraio comincerà il dragaggio del porto di Pescara, con il prelievo di 30 mila metri cubi di materiale inerte: un procedimento che richiederà tre mesi di tempo, come la nascita di una piccola vasca di colmata nel porto di Ortona , che sarà capace di contenere 30 mila metri cubi. Contestualmente a Pescara si darà avvio alla seconda fase del dragaggio, pari a 30 mila metri cubi.

"Non abbiamo problemi nel comprendere che a Pescara c’è una vera e propria emergenza ma stiamo parlando di 30.000 mq di rifiuti che sarebbero destinati a Ortona e vorremmo capire che tipo di materiali saranno depositati: ad esempio l’Arta ha provveduto a fare tutto quello che era necessario? Ciò che ci allarma in particolare - spiega Febbo - sono le dichiarazioni del presidente D’Alfonso che ha parlato di un successivo dragaggio con conseguente stoccaggio di ulteriori 450.000 mq di fanghi da depositare a Ortona, cioè una enormità. A cui si andranno ad aggiungere i 600.000 mq proprio del dragaggio del porto di Ortona e anche qui vorremmo capire a che punto siamo. Non vorrei che privilegiare Pescara significhi  danneggiare questa infrastruttura che, è  bene ricordarlo, è stata individuata come porto regionale”.

DEPOSITO STOCCAGGIO GPL “Sull’altro enorme problema – ha aggiunto Febbo - la città viene tenuta completamente all’oscuro: nelle vicinanze del Lido Saraceni, zona ad alta vocazione turistica, si vuole realizzare un impianto di stoccaggio di Gpl da 25.000 mq, con ben 5 depositi del raggio di 20 metri per 15 metri, questo vuol dire andare incontro a quello che si chiama “rischio di incidente rilevante”. Inoltre si rischia di interdire l’accesso al porto per il raggio di 1chilometro, con le conseguenti prescrizioni di Vigili de Fuoco e della Capitaneria di porto che riguarderebbero non solo le navi da crociera ma danneggerebbero inevitabilmente tutte le attività legate al porto”. Giovedì 12 febbraio nel corso della riunione del Comitato Via la richiesta il progetto di costruzione del deposito costiero di stoccaggio sarà esaminata.

“Non si può trattare una questione di questa portata senza che il Consiglio comunale ne sia stato informato – rimarca Tommaso Cieri - Siamo di fronte a un progetto importante che sviluppa 25.000 mq di GPL che non sono uno scherzo con tutte le dirette conseguenze. Intanto a Ortona stiamo vivendo una situazione di crisi politica che riguarda il partito di maggioranza che di fatto ha creato una frattura all’interno della quale è impossibile amministrare. Questo fa sì che dei problemi della città non si discuta: c’è uno scollamento totale tra la Giunta e il Consiglio comunale che determina una situazione di “disamministrazione”. Il progetto è avallato da una Delibera di Giunta, quindi nascosta al Consiglio, alla città e ai portatori di interesse. Per quanto riguarda il dragaggio, oggi stesso depositerò richiesta di convocazione straordinaria e urgente del Consiglio comunale”.

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