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Sabato, 22 Giugno 2024
Economia

Distretti industriali d'Abruzzo in crescita: 500 milioni di esportazioni nei primi 9 mesi del 2022

Il maggior contributo arriva dalla pasta di Fara, bene anche i vini del Montepulciano d'Abruzzo. Verso gli Stati Uniti un quinto dell'export distrettuale secondo il monitoraggio di Intesa Sanpaolo

Nei primi nove mesi del 2022 i cinque distretti manifatturieri abruzzesi hanno raggiunto quota 500 milioni di export a valori correnti, oltre 100 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2021, con una crescita del 25,8% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Si conferma pertanto il pieno recupero dei livelli pre-pandemia, con quasi il 20% in più rispetto ai primi nove mesi del 2019. Questo quanto emerge dal Monitor dei Distretti Industriali dell'Abruzzo realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.

"Il 2022 è stato un anno che ha presentato complessità, soprattutto a livello macroeconomico, ma che ha confermato la capacità del tessuto produttivo abruzzese di reagire ai contesti di difficoltà - spiega Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo - Nel complesso ci aspettiamo una chiusura di anno con livelli di fatturato in crescita per le aziende abruzzesi grazie alla buona performance complessiva sui dodici mesi e, appunto, al traino delle esportazioni. Nel 2022 come Direzione regionale Intesa Sanpaolo abbiamo erogato 280 milioni di nuovo credito a medio-lungo termine alle aziende abruzzesi. Riteniamo doveroso sostenere con misure anche straordinarie le esigenze di liquidità delle imprese e, al contempo, continuare a stimolare gli investimenti strategici in particolare verso innovazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile".
Il maggior contributo viene dalla Pasta di Fara, grazie al forte sprint del terzo trimestre (+54,4%), che sommato alle crescite a due cifre già realizzate nei primi due trimestri dell'anno, si porta a quasi 50 milioni di export in più cumulati nel periodo gennaio-settembre 2022. Per l'industria della pasta nazionale, la crescita dei prezzi alla produzione sui mercati esteri è stata particolarmente accentuata: +21,5% nei primi nove mesi dell'anno, sotto la spinta degli incrementi dei costi di materie prime energetiche e non. Il mercato statunitense che raddoppia i flussi passando da 25 milioni del periodo gennaio-settembre 2021 ai 51 dello stesso periodo del 2022. Incrementi a due cifre anche Germania, Polonia, Giappone, Francia e Regno Unito.

Nella filiera agro-alimentare, anche il distretto dei Vini del Montepulciano d’Abruzzo registra nel terzo trimestre una crescita molto più accentuata (+26,7%) rispetto agli altri distretti del vino (+9,7%). Nei primi nove mesi il progresso sui mercati esteri si traduce in oltre 14 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2021(+9,8%) e ben 26 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019 (+20,4%). Tra i mercati più performanti, spiccano le vendite verso Canada e Regno Unito, bene anche le vendite verso gli Stati Uniti, lieve arretramento verso la Germania che si conferma comunque prima destinazione commerciale. Si conferma anche un buon recupero delle esportazioni per il distretto del Mobilio abruzzese (+1,7%) che realizza nei primi nove mesi 14 milioni in più rispetto al periodo gennaio-settembre 2021 e si porta così a un +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Raddoppiano i flussi verso gli Stati Uniti, che passano dai 10 milioni del periodo gennaio-settembre 2021 ad oltre 19,5 milioni, incrementi significativi anche verso Francia e Canada.

Continua la forte accelerazione sui mercati esteri del distretto dell’Abbigliamento nord-abruzzese, che recupera i livelli pre-pandemici con oltre 65 milioni di euro di vendite all’estero realizzate nei primi nove mesi del 2022 (+47,9% sullo stesso periodo 2021; +0,5% sul 2019). In forte crescita in particolare il mercato francese che passa dai 6,7 milioni dei primi nove mesi del 2021 a 13 milioni nel 2022. Anche il distretto dell’Abbigliamento sud-abruzzese cresce a due cifre per il terzo trimestre consecutivo (+27,3%) ma il gap rispetto ai livelli pre-pandemici è ancora di circa un terzo (-29,6% rispetto ai primi nove mesi del 2019). La Repubblica Ceca, grazie al boom dei primi nove mesi del 2022, guadagna la prima posizione delle destinazioni commerciali del distretto, con 3,7 milioni di euro. Gli Stati Uniti assorbono un quinto del totale export distrettuale abruzzese e si confermano principale mercato di sbocco, con una crescita del 64% nei primi nove mesi del 2022, anche sotto la spinta del dollaro forte che rende più conveniente l’acquisto di prodotti Made in Italy sul mercato statunitense: in crescita soprattutto l’export dei distretti della pasta e del mobile. Crescono a doppia cifra le vendite verso Germania (+14%) e Francia (+46,2%). In territorio positivo anche le esportazioni verso il mercato elvetico, grazie al contributo dei distretti della moda, e il mercato britannico, con crescite diffuse da parte di tutti i distretti.

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