Digitalizzazione pubblica amministrazione: il Comune di Chieti in fascia intermedia per grado di maturità digitale

Sono stati presi in considerazione alcuni parametri come i digital service, che misura il grado di accessibilità online di 40 tipologie di servizi comunali, Digital Pa

L'amministrazione comunale di Chieti si colloca nella fascia intermedia della graduatoria sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo, insieme all'Aquila. Il dato è emerso dall'indagine presentata a Roma durante il convegno verso la nuova generazione di servizi pubblici digitali e condotta da FPA in esclusiva per Dedagroup Public Services, con l'obiettivo di misurare il grado di digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana, attraverso l'analisi di un campione di 107 Comuni capoluogo.

Chieti e L'Aquila sono le prime a livello regionale, perché Pescara e Teramo vengono classificate nella fascia bassa omogenea, dove sono presenti una o nessuna dimensione di livello medio e le altre sono di livello basso. Nessuna amministrazione si colloca a livello alto.

I dati sono stati resi noti da Duilio Rabottini, membro del comitato tecnico scientifico dell'Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione digitale

Sono stati presi in considerazione alcuni parametri come i digital service, che misura il grado di accessibilità online di 40 tipologie di servizi comunali, Digital Pa, analizzando il grado di integrazione delle piattaforme nazionali come SPID, PagoPA e ANPR nei servizi comunali, oltre alla Digital Openness, che riguarda la condivisione e l'apertura dei dati e l'attivazione degli strumenti di comunicazione con i cittadini.

Sulla base di questo studio, emerge che le amministrazioni comunali di Chieti e L'Aquila si collocano a metà classifica facendo registrare una buona performance se si considera che in questa fascia ci sono, tra le altre, anche amministrazioni come Bolzano, Pesaro e Padova.

Tuttavia, il percorso della digitalizzazione nella Pubblica amministrazione è ancora molto lungo e in questo contesto si inserisce il ruolo dell'Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione digitale, nato da una sinergia tra associazione PASocial e l'istituto Piepoli.

Ovviamente, il rapporto tra comunicazione digitale della PA e cittadini è solo uno dei suoi campi di studio che è molto più ampio poiché l'Osservatorio intende monitorare le trasformazioni sociali, economiche e culturali che sono state determinate dall'avvento del digitale anche nel settore privato e dell'associazionismo. 

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