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Dialifluids manda lettere di sospensione ai lavoratori che scioperano

L'azienda ha annunciato di voler chiudere lo stabilimento a Canosa Sannita. Il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli: "L'esasperazione tra i lavoratori e le lavoratrici è fortissima"

Lettere di sospensione dall'azienda sono arrivate a un gruppo di lavoratori della Dialifluids di Canosa Sannita "per aver scioperato". Sul fatto è intervenuto il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, che ha definito il provvedimento inopportuno, oltre che inaccettabile.

La Dialifluids ha annunciato di voler chiudere lo stabilimento in provincia di Chieti, che conta circa 110 dipendenti. Nell'augurarsi che "queste lettere non rappresentino l'avvio delle procedure per i licenziamenti individuali" Lolli afferma che il suo impegno "è volto a cercare di tenere uniti i lavoratori, continuando a mantenere un confronto serrato con l'azienda. Nessuno - aggiunge - vuole illudere i lavoratori, a tutti devono sapere che l'esasperazione tra i lavoratori e le lavoratrici è fortissima e nessuno di noi può comprendere il dramma personale di centinaia di persone e famiglie".

Nelle ultime settimane, Dialifluids, due aziende italiane interessate allo stabilimento di Canosa Sannita
due aziende italiane del settore biomedicale avrebbero manifestato interesse ad acquistare lo stabilimento Dialifluids di Canosa Sannita.

 

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