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Conti in rosso al Comune di Chieti: c'è lo spettro del predissesto e delle tasse al massimo

I revisori dei conti certificano un'esposizione di cassa da quasi 16 milioni e invitano l'ente a prendere in considerazione l’adesione alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale

Tornano le nubi sui conti del Comune di Chieti, vessati dai debiti e costantemente ripresi dai revisori dei conti. Ora, però, il collegio calca la mano, chiedendo all’ente di prendere in considerazione il predissesto vista la mole dei debiti contratti. E le opposizioni insorgono, perché il piano di rientro pluriennale, verosimilmente, potrebbe tradursi in un peso ulteriore per le tasche dei cittadini. 

Nodo del contendere, come accade da qualche anno, sono i cittadini morosi e le mancate riscossioni della società municipalizzate Teateservizi. Problemi già noti e messi ancora una volta in evidenza dall’organo contabile, ma tuttora irrisolti. 

E i revisori ci vanno giù duro: “Il Collegio, stante la notevole esposizione di cassa pari a 15 milioni 771 mila euro - si legge nel verbale del 31 gennaio - ribadisce di valutare l’adozione di un piano di rientro adeguato e, in particolare, di prendere in considerazione l’adesione alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, ovvero un dissesto controllato con misure di contenimento della spesa e di incremento delle entrate”.

Ma un'ipotesi del genere porterebbe l'ente nella possibilità di deliberare le aliquote o le tariffe dei tributi nella misura massima consentita. 

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