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Economia

Lavoro: nel chietino oltre la metà delle aziende è irregolare. I dati dell'Ispettorato

888 lavoratori irregolari scoperti sul territorio nel 2012, le sanzioni complessive ammontano a quasi 900 mila euro. Diminuiti gli infortuni sul lavoro

La Direzione Territoriale del Lavoro di Chieti ha divulgato i risultati dell’attività dell’Ispettorato del Lavoro svolta nel 2012.

Delle 1344 aziende ispezionate in provincia 758 sono risultate irregolari con un numero totale di 939 illeciti amministrativi cui vanno ad aggiungersi 684 violazioni di carattere penale. Scoperti 888 lavoratori irregolari, tra i quali 190 impiegati totalmente in nero. In 19 casi si è provveduto anche alla sospensione dell’attività imprenditoriale (edilizia, pubblici esercizi, commercio), poi revocata.

I controlli in aziende su orario di lavoro e riposi hanno permesso di accertare 485 violazioni in materia. Accertate 126 violazioni inerenti gli appalti illeciti, fenomeni interpositori e somministrazione illecita: fenomeni sempre più diffusi particolarmente nel settore edile e nel terziario. L’attività ispettiva, nel complesso, ha consentito l’acquisizione di sanzioni riscosse pari a 864.846 euro.

L'evasione accertata nel 2012 sull’intero territorio provinciale per contributi e premi è stata pari a 715.467 euro.  

Infine, per quanto riguarda i controlli sulla prevenzione antinfortunistica nel settore edile, su 795 imprese edili 465 sono risultate irregolari con successivi 9 provvedimenti di sospensione.

L’andamento infortunistico provinciale, desumibile dai report della Direzione provinciale Inail, che conferma il trend ormai in atto da alcuni anni, di costante diminuzione: infatti nel corso del 2012 sono stati registrati 2776 infortuni a fronte dei 3033 dell’anno 2011.

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