Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

La Cisl: "Con la ripresa delle attività cresce l'emergenza lavoro"

Crescono gli inattivi, le persone scoraggiate, i giovani che non studiano e non lavorano e l'area del lavoro sommerso. I dati della Cisl

Con la ripresa delle attività cresce l’emergenza lavoro. I dati elaborati dalla Cisl Abruzzo evidenziano che con il 54,2% degli occupati, la nostra Regione è lontana di ben 15 punti dall’obiettivo del 70% fissato dall’Unione Europea con la Strategia di Lisbona.

Il numero dei disoccupati, pari a 58.000, è in diminuzione su base tendenziale (-6,5%, pari a 4.000 unità in meno). Il tasso di disoccupazione trimestrale è pari al 10,7%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto a un anno prima. La flessione del numero degli occupati e del numero dei disoccupati porta a una forte contrazione del tasso di attività oggi al 60,9%.  Crescono gli inattivi, le persone scoraggiate, i giovani che non studiano e non lavorano e cresce anche l’area del sommerso.  Una situazione preoccupante che richiede sempre più urgenti misure che sindacati e associazioni imprenditoriali hanno chiesto con il documento unitario firmato lunedì scorso.

Quanto agli ammortizzatori sociali sono 2 milioni e 304 mila le ore autorizzate di cassa integrazione nel mese di luglio in Abruzzo.

Le ore di CIG in provincia di Chieti da gennaio a giugno 2013 (ufficio studi Cisl Ciancaglini) invece sono state 8.821.252 (ordinaria-straordinaria-in deroga). 13.367 i beneficiari di interventi a sostegno del reddito, oltre 2000 in più rispetto al 2012.

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