Economia

Valsinello, Sider, Honda: la Fiom si mobilita

Inizative provinciali e nazionali a dicembre. Codagnone: “L’Italia deve rimanere un grande paese manifatturiero"

“L’Italia deve rimanere un grande paese manifatturiero e dotarsi di una nuova idea di sviluppo e di crescita fondata sulla sostenibilità ambientale e la green economy. La ricerca e l’innovazione devono costituire il motore di questo processo di cambiamento”.

Così Fiom provinciale affronta l’emergenza lavoro e in provincia di Chieti riflette su alcune situazioni critiche, come la Sider Vasto. “Sono quindici mesi che lì non si lavora – spiega il segretario provinciale Fiom Cgil Mario Codagnone -  e non si trova ancora una soluzione industriale di rilancio. C’è il rischio che 54 persone rimangano senza lavoro. E’ necessario che la proprietà della Sider trovi una soluzione seria come quella trovata per l’acciaieria di Rubiera. Bisogna fare in fretta, gli ammortizzatori sociali stanno per finire”. Sembrerebbe esserci un acquirente dello stesso settore fortemente interessato alla Sider.

Pensando ai lavoratori, Codagnone cita anche il fallimento della Società Valsinello di Gissi “con 76 lavoratori finiti in mobilità, al blocco della Valteck con altri 15 lavoratori fermi, che al momento non hanno nessun ammortizzatore sociale”, alla chiusura della ditta ACS della Valdisangro che produceva spugne per i sedili del Ducato Sevel “che solo una Direzione aziendale miope e arrogante ha potuto compiere – afferma - non rispettando la lotta e i sacrifici di 23 lavoratrici e lavoratori”.

 E ancora, la forte riorganizzazione della Honda Italia di Atessa, dalla quale, a causa della forte crisi delle vendite dei motocicli in Italia ed in Europa, sono usciti circa 300 lavoratori ed altri centinaia di posti di lavoro si sono persi nell’indotto.

 Tanti e pesanti i sacrifici dei lavoratori in questi mesi. “L’accordo sottoscritto al MISE – spiega ancora Codagnone - dovrà permettere entro il 2016 il risanamento e il rilancio produttivo ed occupazionale; se questo accadrà la Honda rimarrà realmente una risorsa per il territorio e per l’indotto ora in forte sofferenza. Servono più commesse alla Honda e più lavoro di fornitura da fare in zona per l’indotto che per resistere dovrà cercare anche di diversificare le proprie commesse".

Queste e tutte le altre situazioni di sofferenza nella nostra provincia saranno affrontate lunedì 2 dicembre durante una riunione del Direttivo Provinciale della Fiom Cgil di Chieti, che lancerà la settimana di mobilitazione promossa dalla Fiom Nazionale e che si concluderà a Roma l’11 e 12 dicembre  con una manifestazione davanti a Palazzo Chigi.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Valsinello, Sider, Honda: la Fiom si mobilita

ChietiToday è in caricamento