Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Credito alle piccole imprese: Chieti non cresce ed è la penultima in Abruzzo

Il Chietino si ferma a 17.816 euro, dato inferiore alla media nazionale, e non ha fatto registrare alcun incremento

Luce in fondo al tunnel per il credito alle imprese abruzzesi, ma gli spiragli non riguardano certo le attività più piccole come l’artigianato. Lo conferma lo studio messo a punto per la Cna Abruzzo, su dati della Banca d’Italia, da Aldo Ronci, relativo al primo trimestre dell’anno: i 94 milioni di incremento registrato tra gennaio e marzo a favore delle imprese, come illustra lo stesso curatore, “sono frutto di due variazioni di segno opposto: da una parte le società non finanziarie, ovvero le aziende di maggiori dimensioni, hanno avuto una crescita di 100 milioni, al contrario delle micro-imprese (ditte individuali fino a 5 addetti) che hanno invece subito una caduta di 6 milioni”.

Insomma, come già accaduto sul fronte delle esportazioni e dell’andamento di iscrizioni e cancellazioni, sono ancora le micro-imprese abruzzesi a pagare il prezzo più alto di una ripresa che, se c’è, riguarda solo altri settori più strutturati. Come sta a confermare il fatto che, rispetto all’ultimo trimestre del 2016, la massa di risorse erogate complessivamente dal sistema bancario sul territorio abruzzese sia cresciuta di 159 milioni: ciò, come detto, grazie all’apertura dei rubinetti alle imprese, con l’incremento concentrato però quasi esclusivamente nel settore manifatturiero (+254 milioni, e picchi significativi nell’area della carta e della stampa) che ha compensato il calo di tutti gli altri comparti (-160 tra cui ben 55 delle costruzioni). Mentre anche le cosiddette “famiglie consumatrici” si sono viste assegnare 55 milioni di risorse in più.

Sul piano territoriale, l’incremento del credito alle imprese si è concentrato pressoché in modo esclusivo nel Pescarese (+121 milioni), con dimensioni più contenute a Teramo (+29), con Chieti rimasta al palo (+0), e il territorio aquilano a viaggiare addirittura in controtendenza: -56 milioni. Altro indicatore interessante contenuto nello studio, il credito per abitante: “In Abruzzo – dice ancora Ronci – è stato di 17.607 euro, valore di gran lunga inferiore a quello medio italiano pari a 23.127 euro. 

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